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A.B.
25 settembre 2015
A Sassari, Puliamo il mondo
Da questa mattina, 249 bambini delle scuole aiutano a liberare la città dai rifiuti, partecipando al progetto di Legambiente

SASSARI - Pettorina colorata, guanti protettivi, sacchi e l'entusiasmo e la curiosità tipici dei bambini. Così si sono presentati questa mattina (venerdì), i 249 studenti che hanno partecipato al progetto di Legambiente “Puliamo il mondo”, la grande iniziativa di volontariato ambientale per liberare dai rifiuti abbandonati le città italiane. Infatti, il Comune di Sassari ha aderito anche quest'anno all'appuntamento, coinvolgendo sei scuole, tra primarie e secondarie di primo grado. Un evento a cui l'Amministrazione Comunale tiene particolarmente, non solo perché è un momento in cui gli stessi giovanissimi cittadini sono chiamati a occuparsi della propria città, ma anche per il suo valore educativo e di sensibilizzazione. Puliamo il mondo è l’edizione italiana di “Clean up the world”, il più grande appuntamento internazionale di volontariato ambientale che, nato a Sydney nel 1989, coinvolge ogni anno oltre 35milioni di persone in circa 120 Paesi.
I bambini di dodici classi hanno indossato le pettorine fornite dall'Amministrazione, con il simbolo di Legambiente, ed altre offerte dalla ditta “Ambiente Italia”. Una lumachina sorridente, che con attenzione tiene pulita la propria casetta, è il simbolo scelto dalla società che si occupa di igiene urbana per questo progetto di sensibilizzazione rivolto ai più piccoli. L'idea è trasmettere ai bambini il concetto che, come le lumachine che girano con la casa sulle spalle, anche tutti i cittadini dovrebbero considerare come la propria abitazione l'ambiente circostante ed averne cura. I bambini, non solo hanno accolto con entusiasmo l'idea, ma hanno anche ascoltato con curiosità gli ecovolontari che, insieme agli insegnanti, spiegavano come differenziare bene i rifiuti, rispondendo anche alle domande ed alle curiosità degli studenti, come per esempio perché la cannuccia delle bibite non possa essere gettata nella plastica. Inoltre, è stato affrontato il problema dei comportamenti quotidiani, come gettare un mozzicone di sigaretta per terra: azioni che potrebbero sembrare piccole e di poco conto, ma che cambiano, in peggio, l'ambiente che ci circonda. Dei trenta sacchi di rifiuti che sono stati raccolti, molti erano pieni proprio di cicche.
Per tutta la mattina, i bambini, divisi in gruppi, hanno ripulito diverse parti della città. I giovanissimi studenti della scuola elementare Sant'Orsola istituto comprensivo Latte Dolce-Agro si sono occupati della zona della Quercia, a Sant'Orsola; quelli della scuola media istituto comprensivo Latte Dolce-Agro hanno ripulito i giardinetti di Via Cilea, mentre ai bambini della scuola elementare istituto comprensivo di Li Punti sono toccati i giardinetti Giovanni Paolo II, in Via Camboni; gli scolari dell'Ottavo Circolo di Via Washington hanno raccolto i rifiuti abbandonati in Piazza Rockefeller e nelle zone vicine e quelli della media istituto comprensivo di Li Punti si sono occupati degli spazi intorno alla scuola, in Via Onida; il centro storico è stato affidato ai bambini del Primo Circolo San Donato, che hanno fatto sparire dentro i sacchi tutta l'immondizia abbandonata per strada. I piccoli abitanti del centro hanno anche colorato le vie con cartelloni che invitavano a tenere l’ambiente pulito. Il loro entusiasmo ha travolto anche i genitori ed i nonni che, insieme alle maestre ed agli ecovolontari, si sono uniti ai giovanissimi studenti nella pulizia dei vicoli intorno alla scuola.
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