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Roberto Ferrara
19 gennaio 2026
L'opinione di Roberto Ferrara
Basta slogan, in Fondazione una programmazione seria
Come coordinatore cittadino del Movimento 5 Stelle di Alghero, ho ritenuto opportuno attendere prima di entrare direttamente nel merito degli ultimi comunicati, uno scritto dal capogruppo di Forza Italia e sottoscritto dalle altre forze di opposizione, e l'altro dal segretario cittadino dello stesso partito, per comprendere fino a che punto possa spingersi la mancanza di onestà intellettuale di alcuni protagonisti del dibattito politico locale. In primo luogo, è necessario chiarire alla cittadinanza che l’offerta di una tensostruttura ad Alghero non nasce oggi. La prima proposta, proveniente dalla stessa ditta e tramite un rappresentante locale, venne infatti inoltrata via mail alla Fondazione Alghero già nel 2021 e nel 2022, durante la legislatura del centrodestra, quando alla guida della Fondazione sedeva un esponente di Forza Italia, oggi coordinatore cittadino.
Sorprende quindi che oggi si parli di incapacità di programmazione attribuendola ad altri, quando le idee e i progetti proposti provengono da chi, mentre governava, non è riuscito a realizzarli. Oggi il Presidente della Fondazione segue indirizzo e programmazione dettati dall’atto di programmazione depositato dal CDA nel 2025 e dagli atti di indirizzo della Giunta comunale, quali, per esempio, il Beach Soccer, il Triathlon e Carmina Burana per l'anno 2025. Detto ciò ben vengano idee e proposte ma, ovviamente, devono prima essere valutate sotto i vari aspetti, finanziari, tecnici e gestionali. A maggior ragione se impegnano la Fondazione per centinaia di migliaia di euro negli anni. Non possiamo invece che condividere e apprezzare le parole del capogruppo avvocato Tedde, che sulla propria pagina Facebook ha giustamente elogiato la continuità garantita a un evento come gli Internazionali d’Italia di Motocross, svoltosi ad Alghero nel 2016, nel 2022 e nuovamente oggi. Ed è proprio questo il punto centrale: gli eventi diventano realmente importanti solo se sostenuti nel tempo, attraverso una continuità sportiva, culturale o storica, capace di trasformarli in appuntamenti fissi per il turismo regionale e nazionale.
Continuità che in passato spesso non è stata perseguita o è stata smarrita. Perché, nonostante Alghero vanti una forte e riconosciuta tradizione catalana, che meriterebbe di essere valorizzata attraverso un evento strutturato, al pari della Mercè di Barcellona o della Festa di Santa Tecla di Tarragona. Dal San Miquel di Alghero 2021, che ospitò il Festival del Folklore Catalano tornato in città dopo vent’anni, si è passati a Filippo Graziani e Bandabardò nel 2022, fino a Tony Hadley (ex Spandau Ballet) nel 2023. Un cambio di rotta che poco ha a che fare con la tradizione e molto con una programmazione episodica e priva di identità. Il Movimento 5 Stelle crede invece che la programmazione non sia uno slogan, ma una pratica concreta fatta di memoria, coerenza e scelte riconoscibili. Su questo terreno siamo pronti al confronto, ma senza accettare lezioni da chi oggi riscopre temi che ieri ha avuto modo di affrontare senza ottenere risultati che oggi auspica.
*Movimento 5 Stelle – Alghero
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