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A.B.
20 settembre 2015
Cala il sipario su Girovagando
La giornata di chiusura del 18esimo festival ha vivacizzato i giardini pubblici di Sassari: centinaia di persone per il picnic e per assistere agli spettacoli ed al concerto

SASSARI - Domenica speciale per Sassari. I giardini pubblici trasformati nel parco di una grande città: spettacoli, concerti, laboratori, stand di cibi, birra, vestiti, monili, artigianato in legno, mobili creati con materiale di recupero da “Habitat Immaginari”, incontri e soprattutto il piacere di una serena e divertente giornata all'aperto. Per tutti, ma proprio per tutti. All'insegna delle “Convivenze”, che è stato il tema dell'edizione numero diciotto dell'unico festival internazionale di arte in strada che si tiene con frequenza in Sardegna.
Apprezzati (soprattutto dai bambini) il nastro per equilibrismo teso tra due alberi e la Camera Obscura di Emma Grosboi ed Emanuele Spiga, che mostrava rovesciate le immagini esterne catturate dalla lente, così come avviene per il nostro occhio (è il cervello che poi le raddrizza) e che (come è stato spiegato) ha dato origine alla fotografia. Grande curiosità per il laboratorio di “DanceAbility-Amo”, che porta ad esprimersi personalmente qualsiasi persona, di qualsiasi età o condizione fisica. Non poteva mancare la sorpresa: la famiglia Mirabella, che era in città per far visita a degli amici, è stata coinvolta nel Festival. Padre, madre e tre figli, resi celebri anche dalle apparizioni alla trasmissione comica di Mediaset “Colorado” hanno dimostrato tra giocoleria, equilibrismo sul monociclo e battute, che hanno strappato le risate del pubblico, perché sono “l'unica famiglia di artisti girovaghi rimasta in Italia”. Si sono esibiti la mattina e di pomeriggio, poco dopo la rappresentazione di “Riccardo 33” proposta dal laboratorio Ge.Na. E Theatre en Vol.
Quindi, la jam session finale: il concerto dei Forrò Miòr e degli amici di Girovagando. Tanto ritmo (soprattutto del ballo brasiliano Forrò) e tanta simpatia per chiudere in musica la manifestazione organizzata da Theatre en Vol e associazione Girovagando insieme a Comune ed a Regione Autonoma della Sardegna, che ancora una volta ha dimostrato di andare oltre lo spettacolo per lanciare forti segnali sociali di accoglienza e di rispetto ed utilizzo condiviso degli spazi comuni, soprattutto di quelli del centro storico.
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