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A.B.
18 settembre 2015
Sassari: Girovagando accende la città
Spettacoli, concerti e il picnic domenicale per la chiusura della 18esima edizione del festival internazionale di arte in strada

SASSARI - Stupore fa rima con colore, convivenza con accoglienza. Sono i temi che hanno caratterizzato la seconda giornata della manifestazione che anima il centro storico di Sassari e si concluderà domenica con il picnic ai giardini pubblici insieme agli artisti. Organizzato dall'associazione “Girovagando” e da “Theatre en Vol”, con il Comune di Sassari e con la Regione Autonoma della Sardegna, il Festival ha vissuto oggi (venerdì) momenti intensi. In Piazza Sant'Antonio, è iniziata la performance “Habitat Immaginari e Abitanti Immaginari”, realizzata da Theatre en Vol, Accademia di Belle Arti e “Moduli Alterni”. Uno strano essere grigio simile a millepiedi si è scisso in sei corpi, che hanno realizzato delle panchine, invitando il multietnico pubblico a sedersi. Le sei crisalidi si sono messe in marcia, liberandosi dei bozzoli e rivelando corpi fasciati dai tre colori primari: magenta, giallo ed azzurro. In Via San Cristoforo, i danzatori hanno mischiato i colori originandone altri, per la gioia dei bambini che hanno voluto immergere alla fine le mani nella vernice.
Grande intensità nello spettacolo “Passo dopo passo” di Incursioni teatrali, che è stato messo in scena in Piazza Duomo. Sette viaggiatori con valigia alla ricerca di un imbarco. Trattati aspramente. Tra richieste di documenti, passi indietro ed attese interminabili. Si guardano dapprima con sospetto, poi iniziano a relazionarsi: ballano, bevono insieme, forse si innamorano. Sono chiamati per l'imbarco, ma una voce dura dice che la frontiera è chiusa. In sottofondo, il mare. I viaggiatori sono in realtà dei migranti. Si accasciano esausti. Nel poetico finale un palloncino bianco ne libera l'anima che vola in cielo. La regista Michelle Kramers ha dedicato lo spettacolo “a chi cerca una nuova vita, a chi ha diritto alla fuga. Accogliamoli con generosità”. La serata si è conclusa coi ritmi allegri e trascinanti del quartetto Forrò Miòr e con lo spettacolo in Piazza d'Italia della compagnia tedesca Antagon, intitolato “Time Out”, una vivace riflessione sul tempo: esserne dominati o scegliere i ritmi della nostra vita? Uno spettacolo di teatro fisico espressivo, con musica originale dal vivo, proiezioni, trampoli, elementi di danza butoh, effetti pirotecnici ed un quadro di fuoco finale.
L'ex Mercato Civico è il cuore pulsante della manifestazione ed è aperto fino a tarda sera. Propone lo stand per gli “Aperi-Attivi”, il mercatino dell'usato, lo stand “do ut des”, “Gambrinus” per la birra, lo stand degli abiti, l'opera “Comunicazione” di Paolo, lo stand del riciclo creativo di Denise. Panchine, sedie e tavoli sono realizzati da habitat immaginari. Inoltre, ci sono il palco ed il back stage degli artisti, con tanto di macchina da cucire. Persino i contenitori dei rifiuti sono creativi: vecchie casse riadattate. E' un luogo da visitare per ritemprarsi, stupirsi, fare baratti, dare un'occhiata, scambiare due chiacchiere o qualche esperienza.
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