Seicento posti per migliaia di domande ai corsi che non inizieranno prima del 2014. Critica la Cisl: la formazione professionale funziona se risponde prontamente ai bisogni del mercato
CAGLIARI - Sono state 60mila le domande di partecipazione ai corsi per Operatore Socio Sanitario in Regione che non inizieranno prina del 2014. I posti disponibili sono seicento.
«In questi numeri - commenta la Cisl - c'è la fotografia drammatica della crisi del lavoro in Sardegna e della disperazione giovanile pronta a cogliere tutte le opportunità pur di sperare di poter lavorare nell’isola». Rispetto ad altre professioni, quella dell’operatore sanitario, offre tre possibili canali di lavoro: nel pubblico, nell’ospedalità privata e, negli stessi settori, in altre regioni, soprattutto del Nord Italia, dove non manca la domanda di lavoro.
Il sindacato ha più volte chiesto interventi e provvedimenti speciali per avviare una nuova fase di ripresa occupazionale ed evitare un ulteriore impoverimento dell’isola a causa di un’emigrazione giovanile sempre più numerosa. «Per questo - dicono - non è giustificabile che anche il sistema della formazione professionale regionale dilazioni nel tempo l’avvio dei corsi per OS. La Formazione professionale funziona ed è efficace solo se risponde prontamente ai bisogni del mercato».
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