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Manuel Alivesi
12:17
L'opinione di Manuel Alivesi
Per la continuità serve un nuovo modello
La Sardegna non può continuare a dipendere dalle strategie commerciali dei singoli vettori. Serve un nuovo modello di mobilità aerea, stabile, plurale e sostenibile. La mobilità aerea è un diritto dei sardi, non una concessione delle compagnie. La crisi attuale deve diventare l’occasione per ripensare radicalmente il sistema. L’Associazione Io Amo Sassari interviene nuovamente sulla grave situazione della continuità territoriale aerea della Sardegna, alla luce delle criticità emerse nel rapporto tra la Regione e il vettore Aeroitalia e della decisione annunciata dalla compagnia di uscire dal servizio di continuità territoriale. Un intervento che nasce dall’iniziativa e dal contributo di approfondimento del socio dell’Associazione, Prof. Gian Paolo Cossu, che ha elaborato un’analisi puntuale sulle fragilità strutturali del modello attualmente adottato. L’Associazione ha elaborato una proposta complessiva che intende riportare al centro del dibattito pubblico il diritto alla mobilità dei cittadini sardi ed in particolare le esigenze del territorio del Nord-Ovest dell’Isola. La decisione di Aeroitalia di abbandonare il servizio di continuità territoriale apre una fase di forte incertezza per i collegamenti essenziali della Sardegna. Al di là delle responsabilità che dovranno essere accertate, quanto sta accadendo non può essere considerato un evento imprevedibile. Come evidenziato dal Prof. Cossu, esisteva una situazione di forte dipendenza reciproca tra il vettore e la Regione.
Secondo i dati riportati nella sua analisi, oltre la metà dell’attività complessiva di Aeroitalia deriverebbe dai collegamenti sardi. Parallelamente, la Regione avrebbe affidato allo stesso vettore cinque delle sei rotte del sistema di continuità territoriale, concentrando su di esso la quasi totalità dei voli quotidiani. Una concentrazione di questa portata avrebbe richiesto una valutazione preventiva molto più approfondita della solidità industriale, economica e finanziaria della compagnia e della sua effettiva capacità di garantire il servizio nel lungo periodo. A questo si aggiunge la questione della flotta. Aeroitalia utilizza prevalentemente Boeing 737 di generazioni precedenti. In un settore nel quale il carburante rappresenta una delle principali voci di costo, una flotta anagraficamente avanzata può amplificare l’impatto degli aumenti energetici rispetto a velivoli di nuova generazione. Boeing dichiara infatti che per i modelli di nuova generazione, come i 737 MAX, si riscontrano consumi inferiori fino al 20% rispetto alla generazione precedente. Il problema è stato ulteriormente aggravato dalla rigidità tariffaria della continuità territoriale, che non consente ai vettori di adeguare liberamente i prezzi dei biglietti all’aumento dei costi operativi. Anche i ritardi e le difficoltà nel riconoscimento delle compensazioni pubbliche hanno contribuito a rendere evidente la fragilità del sistema.
Si è così creata una pericolosa dipendenza reciproca: le difficoltà economiche del vettore mettono a rischio il diritto alla mobilità dei sardi, mentre l’esposizione della compagnia sul mercato sardo ne aumenta la vulnerabilità economica e contrattuale. La prima priorità è naturalmente garantire la regolarità dei collegamenti e tutelare i passeggeri, assicurando una transizione ordinata che non lasci la Sardegna isolata. Ma sarebbe un errore limitarsi a individuare un nuovo vettore e riproporre lo stesso schema organizzativo. Pe questo Io Amo Sassari propone un modello fondato su cinque principi: la pluralità dei vettori e distribuzione delle rotte; garanzie economiche e industriali preventive; meccanismi di riequilibrio e flessibilità operativa; un sistema di emergenza e subentro immediato; una governance regionale autonoma e strategica. Per Sassari e per tutto il Nord-Ovest della Sardegna la questione assume una rilevanza ancora maggiore. L’aeroporto di Alghero rappresenta un’infrastruttura strategica per l’economia, il turismo, il commercio e la vita quotidiana di un territorio che comprende Sassari, Alghero, Porto Torres, il Coros, il Goceano e l’intero sistema del Nord Sardegna.
*presidente e fondatore di Io Amo Sassari
Commenti
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