Movimento 5 stelle Alghero, AVS e Riformiamo Alghero: Le dichiarazioni di Fratelli d’Italia Alghero sull’avviso pubblico emanato dalla Fondazione Alghero per la programmazione degli eventi estivi 2026–2027 contengono affermazioni prive di fondamento che rendono necessarie alcune precisazioni, al fine di evitare una rappresentazione distorta del quadro reale
ALGHERO - Movimento 5 stelle Alghero, AVS e Riformiamo Alghero replicano punto su punto alla presa di posizione di
Fratelli d’Italia Alghero sull’avviso pubblico emanato dalla Fondazione Alghero per la programmazione degli eventi estivi 2026–2027. «Contrariamente a quanto sostenuto, l’avviso pubblico non introduce alcuna novità nei criteri di accesso. Il requisito relativo all’aver organizzato, negli ultimi cinque anni, eventi con almeno 3.500 spettatori paganti era già previsto nel bando dello scorso anno ed è stato riproposto in continuità con le scelte precedenti. A conferma del fatto che tali criteri non abbiano escluso le realtà sarde, nella precedente edizione due operatori regionali strutturati hanno presentato proposte artistiche di assoluto rilievo, portando sul palco dell’Anfiteatro Ivan Graziani artisti del calibro di Loredana Bertè ed Edoardo Bennato, registrando un significativo successo di pubblico e di critica. Questo dato smentisce l’idea che i criteri favoriscano esclusivamente grandi soggetti nazionali o internazionali e dimostra, al contrario, che le imprese culturali sarde qualificate sono pienamente in grado di competere».
«È pertanto inesatto affermare che la Fondazione Alghero stia limitando le opportunità per i professionisti e le imprese culturali locali. La Fondazione mette a disposizione numerosi spazi e contenitori culturali dedicati alla programmazione territoriale, tra cui Lu Quarter, con oltre 700 posti a sedere e storicamente utilizzato da associazioni e operatori locali, L’Alguer Hall e il Teatro Civico, destinato a rassegne, produzioni e spettacoli del territorio. L’Anfiteatro Ivan Graziani, per capienza e caratteristiche tecniche, è invece uno spazio concepito per grandi eventi, che richiedono comprovata esperienza organizzativa, solidità economica e capacità di gestione di flussi di pubblico rilevanti anche sotto il profilo della sicurezza. Applicare a questo spazio criteri analoghi a quelli previsti per strutture di dimensione minore significherebbe non riconoscerne la funzione strategica.
La programmazione culturale non può prescindere da criteri che garantiscano qualità, sicurezza e un uso responsabile delle risorse pubbliche. Questo approccio non è in contraddizione con la valorizzazione della filiera locale - puntualizzano Movimento 5 stelle Alghero, AVS e Riformiamo Alghero - ma ne rappresenta una condizione essenziale. Le imprese culturali sarde che hanno investito in professionalità, competenze e strutture hanno già dimostrato di poter accedere a questi avvisi. La vera sfida, dunque, è far crescere il sistema culturale nel suo complesso, rafforzando la qualità dell’offerta e la capacità organizzativa, piuttosto che tornare a modelli che hanno già evidenziato i propri limiti. A ciò si aggiunge un elemento che non può essere sottovalutato. Fartelli d'Italia con l'opposizione continua a intervenire sulle procedure amministrative della Fondazione Alghero attraverso reiterate richieste di accesso agli atti riferite a procedimenti esclusivamente tecnici e amministrativi, già compiutamente disciplinati dalla normativa vigente, integralmente tracciati e caratterizzati da piena trasparenza».
«Tali richieste riguardano atti che seguono iter standardizzati, sottoposti a controlli interni e già oggetto di pubblicazione e consultazione online secondo quanto previsto dalle norme in materia di trasparenza e accesso civico. Non emergono, né sono mai emersi, elementi di irregolarità, opacità o discrezionalità impropria. Il continuo ricorso a questo strumento, pur formalmente legittimo, finisce tuttavia per insinuare un sospetto ingiustificato sulla correttezza delle procedure e sull’operato della struttura amministrativa della Fondazione Alghero, che svolge le proprie funzioni con rigore, competenza e nel pieno rispetto delle regole. È doveroso ribadire con chiarezza che non esiste alcun elemento che possa mettere in dubbio l’integrità e la trasparenza dell’operato della struttura amministrativa. Ogni tentativo di sovrapporre il piano della polemica politica a quello della gestione amministrativa non solo è infondato, ma rischia di compromettere inutilmente la fiducia nei confronti di un apparato che lavora nell’interesse pubblico e con professionalità riconosciuta. La tutela della trasparenza non passa dall’insinuazione del dubbio, ma dal rispetto delle regole e dal riconoscimento del lavoro di chi, ogni giorno, garantisce il corretto funzionamento delle istituzioni» chiude la replica di Movimento 5 stelle Alghero, AVS e Riformiamo Alghero.
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