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M. P. 1 dicembre 2015
Porto Torres: bambini piantano alberi per salvare il pianeta
Il progetto ambientale Plant for the Planet fa tappa nell’area verde di via Balai. Coinvolte sei classi dei plessi Borgona e Dessì


PORTO TORRES - Plant for the planet, alberi per salvare il pianeta. Un tema di stretta attualità soprattutto in queste giornate in cui si discute del cambiamento climatico nella conferenza in corso a Parigi. Proprio per puntare i riflettori sull’ambiente e sul rispetto della natura, quattro classi della scuola elementare di Borgona più altre due classi della scuola elementare Dessì, hanno partecipato ieri mattina alla giornata dedicata a Plant for the Planet, nel Parco Belvedere. Ad accogliere gli alunni c’era l’assessore all’Ambiente, Cristina Biancu.

I bambini hanno preparato striscioni, disegni e cartelloni colorati con slogan in difesa del patrimonio verde, in linea con gli obiettivi dell’associazione creata anni fa da un ragazzo tedesco per contrastare i cambiamenti climatici attraverso la messa a dimora di piante e alberi in tutto il mondo. «Un progetto educativo – ha sottolineato l’assessore Biancu davanti ai bambini delle elementari – creato da giovani per i giovani, che si propone di spingere le persone ad amare e a rispettare l’ambiente che ci circonda, il quale è legato a un sottile equilibrio che non dovrebbe mai essere spezzato».

Ieri, con il supporto della società Multiservizi, i bambini hanno potuto piantare più di venti nuovi alberi nel parco di via Balai, contribuendo ad ampliare la rete cittadina di Plant for the planet, sostenuta dal Comune di Porto Torres e introdotta dalle scuole in collaborazione con l’associazione Walkingclass Factoy. Una rete che negli anni si è estesa anche nell’area industriale e in alcuni terreni comunali della zona C1/2 piantumati dai giovani studenti.

Plant for the planet si è sviluppata ed è cresciuta in diverse parti del mondo: l’associazione è formata da bambini o ragazzi giovanissimi, tutti attivi come ambasciatori della giustizia climatica, che organizzano le operazioni di piantagione e tengono conferenze sul tema. La fondazione è presieduta da un consiglio di bambini e sostiene le attività in programma nei vari paesi. Fa parte degli ambasciatori anche un giovane sassarese, il quindicenne Giovanni Atzeni, che ha già tenuto in città diverse conferenze e laboratori sul tema del riscaldamento globale.
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