Agricoltori Italiani Sardegna, raccogliendo la richiesta d’aiuto delle aziende agro-pastorali dell’isola, stremate dal crollo produttivo causato dal caldo intenso e dall’impennata insostenibile dei costi di gestione. chiede alle istituzioni di tutti i livelli l’avvio delle procedure che portino alla declaratoria dello stato di calamità
CAGLIARI - La CIA Agricoltori Italiani Sardegna, raccogliendo la richiesta d’aiuto delle aziende agro-pastorali dell’isola, stremate dal crollo produttivo causato dal caldo intenso e dall’impennata insostenibile dei costi di gestione in tutti i principali settori della filiera, chiede alle istituzioni di tutti i livelli l’avvio delle procedure che portino alla declaratoria dello stato di calamità naturale per il persistere di temperature ben al di sopra delle medie stagionali e l’assenza prolungata di piogge. Una situazione critica, accentuata dall’atavica piaga degli incendi che, oltre a devastare il territorio, contribuisce all’innalzamento delle temperature, esponendo le imprese agricole a rischi dalle conseguenze drammatiche.
«Ci troviamo di fronte a una crisi climatica che non può più essere trattata come una semplice parentesi eccezionale», dichiarano il presidente e il direttore regionali della CIA Agricoltori Italiani Sardegna, Michele Orecchioni e Alessandro Vacca e proseguono: «Le nostre imprese agricole e pastorali stanno gettando il cuore oltre l’ostacolo per salvare animali e raccolti, ma i margini economici sono azzerati, oltre che dalle condizioni climatiche impossibili, anche dall’aumento fuori controllo dei costi di produzione. Serve un intervento tempestivo e straordinario delle istituzioni regionali e nazionali, a tutti i livelli, affinché, si arrivi alla dichiarazione dello Stato di calamità naturale, al fine di attivare tutte le misure di sostegno previste a salvaguardia dell’intera filiera del settore primario, fondamento dell’economia locale e quindi del benessere della società isolana».
Nella foto: il presidente e il direttore regionali della CIA Agricoltori Italiani Sardegna, Michele Orecchioni e Alessandro Vacca
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