L’importo complessivo è ripartito in 1,2 milioni per l’annualità 2026, 12 milioni per il 2027 e i restanti 12 milioni per l’annualità 2028
CAGLIARI - Oltre 25 milioni di euro per il triennio 2026-2028 destinati agli Enti locali per la pulizia e la manutenzione ordinaria dei corsi d’acqua naturali o inalveati. L’importo complessivo è ripartito in 1,2 milioni per l’annualità 2026, 12 milioni per il 2027 e i restanti 12 milioni per l’annualità 2028. Le risorse sono disponibili nel Bilancio di previsione 2026-2028 della Regione approvato con la Legge regionale n.2 del 6 febbraio di quest’anno.
«L’erogazione di questi contributi rappresenta un’azione fondamentale per eliminare gli ostacoli al deflusso delle piene - spiega l’assessore dei Lavori pubblici, Antonio Piu, che ha proposto la delibera approvata dalla Giunta - una delle principali cause di pericolosità idraulica dei corsi d’acqua che attraversano il territorio regionale. Per questo è importante assicurare agli Enti locali un contributo finanziario per intervenire nelle situazioni più critiche dei rispettivi territori e garantire una migliore efficienza del funzionamento idraulico dei corsi d’acqua, per garantire migliori condizioni generali di sicurezza ed incolumità delle persone e di salvaguardia dei beni».
La delibera, approvata nell’ultima seduta di Giunta, ha introdotto inoltre una semplificazione per la ripartizione delle risorse basata su un metodo standardizzato che tenga conto dell’estensione e dell’importanza del reticolo idrografico nonché della popolazione residente di ciascun territorio comunale. Per garantire la realizzazione di interventi compiuti e sufficientemente estesi su tutti i territori comunali, verrà assegnato un contributo minimo di 30 mila euro per ogni ente ammesso che abbia presentato regolare domanda di finanziamento. Possono presentare domanda i Comuni, le Unioni di Comuni, le Comunità Montane, le Province e le Città Metropolitane. In particolare, i Comuni potranno partecipare o in forma singola oppure per il tramite delle Unioni di Comuni; non sarà ammessa la partecipazione simultanea.
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