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A.B.
21 agosto 2015
Venerdì a Villanova si parla dei Dimonios
Ottima apertura ieri per il Festival del documentario con Janas. Il tema di oggi è dedicato alle Missioni internazionali della Brigata Sassari con il documentario Missione Grado, di Carlo Cristian Spano. Con il regista, interverranno i giornalisti Pier Luigi Piredda ed Antonio Muglia

VILLANOVA MONTELEONE – Ottima partenza ieri (giovedì) per il “Festival del Documentario 2015” con la proiezione di “Janas, storie di donne, telai e tesori”. Un terza edizione organizzata dal Comune di Villanova Monteleone con il “Cineclub” di Sassari, arricchita dal contributo della “Fondazione Sardegna Film Commission” che, nell’arco dell’evento, sta presentando numerosi cortometraggi legati al progetto “Heroes 20.20.20” sull’eco-sostenibilità e sulle energie alternative.
Ieri, sul palco di Piazza Mercato Vecchio, i registi Giulia Boldrini e Giorgio Filippo Giunti hanno illustrato i messaggi più significativi di “Janas” in un simpatico confronto con Carlo Dessì. «Più che un film questo è un oggetto culturale – ha spiegato Boldrini. – Ciò che dà valore al nostro lavoro è ragionare su come la tradizione possa andare verso il futuro». Trame non solo di tessuti quindi, ma anche di relazioni e di opportunità, di sapiente incontro fra tradizione e innovazione: i nuovi prodotti di lusso non sono più quelli griffati, ma quelli artigianali fatti a mano e personalizzati su richiesta. A dare il via alla manifestazione, è stato il Gruppo folk di Villanova Monteleone che, dopo i saluti del sindaco Quirico Meloni, ha mostrato il meglio del suo repertorio di ballo. I colori sgargianti dei costumi mossi dagli agili corpi dei giovani danzatori hanno dato uno start quasi magico alla manifestazione. Ottima la risposta del pubblico, nonostante il freddo pungente.
L’incontro di oggi sarà dedicato alle “Missioni internazionali della Brigata Sassari”, con il documentario “Missione Grado”, di Carlo Cristian Spano. Missione Grado è il nome in codice assegnato dal contingente italiano ad un gruppo di giornalisti in visita alle basi militari italiane di Herat e Bala Morghab. Il documentario segue gli sguardi di un comandante, espressioni pungenti che durante le operazioni possono voler dire più di mille parole. A confrontarsi con il regista, saranno i giornalisti Pier Luigi Piredda (autore del libro “Sotto il cielo di Herat”) ed Antonio Muglia, (autore di “Ritratti di Soldati”). Entrambi conoscono bene le dinamiche delle missioni per essere stati al seguito della Brigata durante le campagne in Afghanistan. In Piazza Mercato Vecchio, si inizia alle ore 21, con le musiche trascinanti di Vilsait Jazz Band, una orchestrina formata da ottimi musicisti di Villanova, Sassari e Ittiri che proporranno le loro atmosfere in classico stile New Orleans.
La seconda sezione di documentari finalisti viene invece proposta nelle sale di Su Palatu a partire dalle 17.30. Saranno proiettati “From street to art”, di Riccardo Rabacchi; “Eco de femmes”, di Carlotta Piccinini; “Man on the moon”, di Giuliano Ricci; “Daily Lydia”, di Marco Zuin; “Intro e fora 11 storie sarde”, di Antonio Mannu. La giuria tecnica, formata da Marino Canzoneri, Romano Cannas ed Adriana Casu, quest’anno sarà affiancata da un'effervescente “Giuria Giovani”. Domani, gran finale con il conferimento del “Premio Villanova” ed il concerto dei Nova Euphonia di Sassari.
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