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S.I.
14 agosto 2015
A Nulvi è il giorno De Sa Essida
Il rito si ripete, pronto a sorprendere e conquistare il grande pubblico presente. «Una festa di popolo, che supera il passare dei secoli e unisce la popolazione»

NULVI - L'Amministrazione comunale e il sindaco Antonello Cubaiu comunicano che venerdì 14 agosto 2015, a Nulvi, si ripeterà ancora una volta lo straordinario rito de Sa Essìda de sos Candhaleris, l'appuntamento più importante dell'anno per il piccolo centro anglonese, che in occasione della sfilata dei tre enormi Candelieri si prepara ad accogliere migliaia e migliaia di turisti e viaggiatori provenienti da ogni parte dell'Italia, della Sardegna e dell'Europa intera.
«La sfilata dei tre Candelieri, quello di Messai, quello degli Artigiani e quello dei Pastori, il ferragosto nulvese, il rito de S'Apostoladu, la festa di piazza e quella prettamente religiosa sono momenti importanti per la nostra comunità. Momenti che uniscono la gente, che richiamano in paese gli emigrati, persone che sentono vivo e forte il legame con la loro terra e proprio in occasione de Sa Essìda lo rinnovano tramandandolo di generazione in generazione – spiega il sindaco Cubaiu -. Il momento è difficile per tutti. La crisi lascia poco spazio all'immaginazione e all'azione delle Amministrazioni locali che però non smettono di guardare al bene della comunità, non smettono di sostenere i cittadini. I Candelieri sono da secoli il simbolo della forza, dell'appartenenza, della fiducia e dell'orgoglio nulvese. Come sindaco e come nulvese sono felice di poter condividere ancora una volta l'emozione e le sensazioni che la vista e il passaggio dei tre giganti di canne, legno e cartapesta trasmettono a chi li segue, a chi li osserva – prosegue il primo cittadino nulvese -. Una festa che vive e rivive grazie all'impegno dei gremi, dei comitati, delle Associazioni nulvesi, della gente. Una festa che come Amministrazione comunale siamo onorati di sostenere, per quanto possibile e per quanto sarà possibile compatibilmente con disponibilità e bilanci. Una festa di popolo, una festa per il popolo e per i tanti che sceglieranno di viverla, anche per la prima volta, per le strade e le piazze di Nulvi».
Quattro comunità isolane, Nulvi, Iglesias, Sassari e Ploaghe, legate da un filo che lo scorrere degli anni non ha minimamente intaccato, che tiene assieme tradizione e passato, che racconta una storia comune e differente, la storia dei Candelieri. A Nulvi tutto comincia quando a cavallo fra 1400 e 1600 peste e carestia assediavano la Sardegna lasciando alla popolazione la sola via della religione, della devozione, del voto che anima della speranza. La comunità nulvese si rivolse alla sua patrona, la Vergine Assunta, dedicandole il Candeliere ed un rituale che si rinnova nelle generazioni dei protagonisti e nella materiale forma del Candeliere stesso, ma non nel significato e nella sostanza: prosperità, continuità, nulvesità e lungimiranza in vista di un futuro che mai si staccherà da quel che la storia ha scritto sullo scorrere del tempo.
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