Nuova Zelanda, Messico, Taiwan, Panama, Iran, Asturie, Romania ed Ucraina: la cittadina si prepara ad accogliere il meglio del Folk Internazionale
BOLOTANA - Un miscuglio di colori, suoni, culture e tradizioni che, incontrandosi, danno vita ad una festa di popolo e di popoli: questo è il “Festival Folk Internazionale”, l'imperdibile appuntamento dell'estate bolotanese che raggiunge quest'anno il traguardo della 23esima edizione. Risuoneranno così nel centro del Marghine gli echi di atmosfere lontane e di suoni antichi provenienti da tutto il mondo, in un incontro che pone la tradizione a fondamento dello scambio e dell'amicizia tra paesi diversissimi tra loro, eppure accomunati da uno stesso spirito di curiosità e socialità.
Per tre giorni, da giovedì 23 a domenica 26 luglio, Bolotana porterà in scena la bellezza della varietà culturale, ospitando i gruppi provenienti da Nuova Zelanda, Messico, Taiwan, Panama, Asturie, Romania, Iran ed Ucraina, alternandoli sapientemente ai gruppi tradizionali della Sardegna. Un gioco di ritmi e di riti ed un ventaglio di colori che da oltre due decenni danno vita ad un festival di ampio respiro internazionale tra i più importanti dell'Isola.
Un successo conquistato sul campo grazie alla passione ed all'impegno dei ragazzi dell'associazione culturale e folclorica “Ortachis” di Bolotana, già a lavoro per predisporre l'organizzazione e l'accoglienza dei gruppi ospiti di questa edizione. Oltre alle esibizioni serali in piazza, la cui conduzione è stata affidata al presentatore Francesco Spanu, il programma prevede anche la parata dei gruppi nelle vie del centro storico del paese, il seminario a cura del “Gal Marghine” intitolato “Archeologia e promozione del Territorio” e la presentazione della settima edizione di “Rimas in Limba”, il progetto culturale di valorizzazione dei poeti bolotanesi curato dall'associazione Ortachis.
(Foto d'archivio)
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