Fra le autorità presenti in tribuna d´onore, con il sindaco Nicola Sanna, anche il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, e gli assessori regionali Donatella Spano (Ambiente), Claudia Firino (Cultura) e Francesco Morandi (Turismo)
SASSARI - È stata aperta dai lavoratori della Multiss, la società in house della provincia di Sassari che ha mandato le lettere di licenziamento a 74 dipendenti, la 66/a edizione della Cavalcata Sarda, la più grande festa laica della Sardegna. I lavoratori hanno ricevuto gli applausi di solidarietà delle migliaia di persone che hanno riempito le tribune di piazza d'Italia sin dalle prime ore del mattino. Già da ieri sera la città è stata presa d'assalto da turisti arrivati da tutto il mondo. I circa 700 biglietti messi in vendita dal Comune sono andati a ruba. Sono 67, compreso quello di Sassari, i gruppi folk che hanno sfilato davanti alle 50mila persone che hanno seguito il corteo dei costumi sardi provenienti da ogni zona dell'Isola.
«La Cavalcata sarda si conferma simbolo di grande unità del popolo sardo, di una città che adesso va di moda definire "metropolitana", capace di mettere assieme tanti paesi della Sardegna». Sono le parole del sindaco di Sassari Nicola Sanna a conclusione di una giornata particolarmente intensa e che, in un percorso che ha valorizzato la città e tutti i partecipanti con i loro preziosi e tradizionali abiti, ha prima dato vita a una sfilata di gruppi folcloristici e poi in serata, all'ippodromo Pinna, alle spettacolari pariglie. Una giornata che, con la grande affluenza e partecipazione, ha determinato il successo della 66esima edizione della Cavalcata sarda.
«Quest'anno sono stati 67, compreso Sassari, i gruppi folk che hanno sfilato per le vie della città - ha ripreso il primo cittadino -. In tanti vorrebbero partecipare alla Cavalcata sarda, purtroppo non è possibile accontentare tutti, perché il tempo a disposizione non lo consente. Quello che mi ha fatto particolarmente piacere è stato vedere l'alta partecipazione di bambini, che rappresentano un grande investimento per il futuro della stessa Cavalcata.
"Un'occasione per mantenere e rinnovare l'identità sarda - ha proseguito il sindaco Nicola Sanna - è questa la sicura chiave del successo, la salvaguardia di quell'identità che, in questi 70 anni di pace in Europa, ha tenuto uniti i tanti popoli che la compongono, in un solido equilibrio di lingue e culture diverse». «Eccezione e commovente - ha chiuso Nicola Sanna - il passaggio degli operai della Multiss che con la loro presenza hanno ricordata a tutti la lotta per il lavoro e lo sviluppo della nostra isola».
«Anche quest'anno abbiamo assistito a una bellissima edizione della Cavalcata sarda, la più grande festa laica della nostra terra, rinnovatasi con l'ampia partecipazione di tanti comuni della Sardegna. Costumi, tradizioni e colori hanno sfilato dando un'importante immagine di unità e bellezza. È stata però significativa l'impronta sociale della manifestazione che, in apertura, ha visto sfilare la delegazione della Multiss, situazione che ci ricorda delle numerose vertenze per il lavoro tuttora aperte nella nostra Isola» il commento dell'assessore regionale della Pubblica Istruzione e Beni Culturali, Claudia Firino.
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