Il Fai apre le porte del carcere San Sebastiano. Sabato 22 e domenica 23 potrà essere visitata la struttura dalle 10 alle 18
SASSARI - Giorni, mesi, anni, una vita che scorre dietro mura legate da sbarre di ferro. Varcare la soglia di un carcere vuoto azzera le emozioni ma non appena si attraversano i corridoi per entrare nelle celle, si pensa a un'esistenza priva di libertà in cui l'esterno è solo un panorama di ricordi. Dentro quelle mura scrostate tutto ha un peso, dalle foto di donne nude a quei pacchetti di sigarette lasciati su un mobile aperto. E poi ancora ferro saldato a incatenare i desideri di chi a turno ha scontato la sua pena. Reparti, stanze, scritte, numeri, serrature, storie di uomini che vivevano nei chiaroscuri di un penitenziario situato al centro di una città.
Un'esperienza che i visitatori potranno compiere sabato 22 e domenica 23 dalle 10 alle 18 nel carcere dismesso di San Sebastiano. L'iniziativa realizzata dal Fai in occasione delle "Giornate di primavera" consentirà di varcare i cancelli e accedere all'interno della struttura con le visite guidate a cura degli studenti del convitto nazionale liceo classico Canopoleno, liceo scientifico “Spano”, istituto di istruzione superiore “Nicolò Pellegrini”, liceo classico “D. A. Azuni”, istituto professionale per il Commercio, liceo artistico “F. Figari”, istituto tecnico commerciale “Dessì Lamarmora”.
Porte aperte in una struttura realizzata nella metà dell'Ottocento e considerata un inferno negli ultimi anni a causa delle condizioni in cui versava e per i conseguenti disagi per i detenuti; criticità scomparse con la realizzazione del nuovo carcere di Bancali dove con il trasferimento dei detenuti è stato risolto anche il problema del sovraffolamento. A oggi resta in sospeso il futuro della vecchia struttura appartenente al demanio dello Stato. Come evidenziato dal presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau durante l'inaugurazione di ieri sera, da parte del comune di Sassari è stata avviata la richiesta per averla tra i propri beni ma ancora non c'è stata nessuna risposta.
All'incontro ha partecipato anche l'assessore regionale all'Industria, Maria Grazia Piras, l'architetto Sandro Roggio e il giudice costituzionalista Valerio Unida che ha letto una orazione sulla giustizia. Tra gli eventi collegati all'iniziativa del Fai la commedia "Il gatto prigioniero" di Cosimo Filigheddu che andrà in scena al teatro Andrea Parodi a Porto Torres giovedì 27 marzo alle 21.
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