Lo scorso week end era al Lingotto Fiere di Torino tra i protagonisti del XXVI Salone Internazionale del Libro. All´incontro hanno partecipato insieme agli altri rappresentanti dei comuni della rete delle città di Palmi, Nola e Viterbo anche il Sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau e l´Assessore alle Culture, Dolores Lai
SASSARI - La Festa dei Candelieri di Sassari ha varcato, ancora una volta, i confini regionali e lo scorso week end era al Lingotto Fiere di Torino tra i protagonisti del XXVI Salone Internazionale del Libro. Venerdì pomeriggio il padiglione Regione Calabria - allestito all'interno di quello che è stato uno dei principali stabilimenti di produzione della Fiat, ha ospitato il convegno “Intangibili Tesori” nel Decennale della Convenzione Unesco 2003. Le feste della Rete delle grandi Macchine a spalla italiane verso i riconoscimento Unesco. All'incontro hanno partecipato insieme agli altri rappresentanti dei comuni della rete delle città di Palmi, Nola e Viterbo anche il Sindaco di Sassari, Gianfranco Ganau e l'Assessore alle Culture, Dolores Lai accompagnati per l'occasione da una delegazione di otto gremianti.
Come è noto, dopo un lungo percorso avviato nel 2009, il dossier di candidatura delle Feste della Rete è approdato finalmente al segretariato Unesco di Parigi, unica proposta dello Stato italiano che concorre per il 2013 ad ottenere l'inserimento nella lista rappresentativa del patrimonio culturale immateriale dell'umanità. L'evento di Torino al Salone del libro è stata l'occasione per presentare al pubblico, accorso numeroso all'iniziativa del MiBac che - insieme al Ministero per gli Affari Esteri e alla commissione nazionale italiana per l'Unesco ha seguito il difficile esame nazionale interno - le quattro feste della rete: i Candelieri di Sassari, i Gigli di Nola, la Varia di Palmi e la Macchina di Santa Rosa di Viterbo.
Durante il convegno è stato infatti proiettato il video che accompagna il dossier a Parigi nel quale le comunità della Rete raccontano la secolare cultura della tradizione e la determinazione che rende indelebili i valori che essa ancora oggi esprime: condivisione, solidarietà e partecipazione secolare. La responsabile del coordinamento tecnico – scientifico della candidatura Unesco, Patrizia Nardi ha moderato i lavori del convegno, aperto dagli interventi dell'Assessore regionale alla cultura della Regione Calabria, Mario Caligiuri e dal professor Giovanni Puglisi, Presidente della Commissione Nazionale Italiana per l'Unesco.
«Siamo molto soddisfatti e orgogliosi di essere arrivati sino a qua – ha dichiarato il primo cittadino di Sassari a margine dell'incontro a Torino - la decisione finale dell'organismo internazionale è attesa per novembre. Incrociamo le dita e attendiamo fiduciosi il responso finale, che siamo convinti sarà positivo - ha aggiunto il Sindaco di Sassari. Il nostro è un patrimonio del cuore, come è stato sottolineato più volte dai relatori, particolarmente vulnerabile, che va valorizzato e salvaguardato in tutti i modi». Fra sei mesi infatti il comitato intergovernativo dell'Unesco valuterà le decisioni dell'organo sussidiario e deciderà per le iscrizioni nella lista rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell'Umanità.
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