Un nuovo progetto che coinvolge i comuni di Sassari (capofila) Porto Torres, Sorso e Alghero. L´obiettivo è inserire nel mondo lavorativo giovani dai 16 a 25 anni, entrati nel circuito penale o comunque esposti a rischio di illegalità
SASSARI - Promuovere la legalità, coinvolgendo le persone maggiormente vulnerabili, attraverso l'inclusione sociale e l'affermazione dei diritti di cittadinanza. Sassari è il comune capofila del progetto denominato "L'Impresa della Legalità", presentato in partenariato con i comuni di Porto Torres, Sorso ed Alghero e cofinanziato dal Programma Operativo del Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (P.O. FESR 2007-2013) attraverso l'avviso pubblico della Regione Sardegna per Interventi a Sostegno della Cultura della Legalità.
Il progetto è destinato a rafforzare la coesione economica e sociale, eliminando le disparità regionali attraverso il sostegno allo sviluppo e all'adeguamento strutturale delle economie regionali. Rivolto ai giovani e agli adolescenti di età compresa fra i 16 e i 25 anni entrati nel circuito penale o comunque esposti a rischio di illegalità, il progetto è stato curato dall'Assessorato alle Politiche Sociali e Pari Opportunità. Dall'analisi del territorio che vede Sassari fra le provincie italiane con il maggior tasso di disoccupazione giovanile, arrivata al 34,5%, e un tasso di giovani Neet, ovvero ragazzi che non studiano, né lavorano, più elevato in Sardegna (28,7%), si è costruito il progetto: orientamento e occupazione, sono gli strumenti di crescita personale dei giovani e di definizione di un percorso di vita che possa mantenerli a distanza rispetto a comportamenti devianti dalle regole e dalla legalità.
Il progetto prevede in particolare azioni di promozione e collaborazione con il mondo delle categorie imprenditoriali e del lavoro: la prima fase riguarderà la selezione dei giovani attraverso un bando specifico e il coinvolgimento delle associazioni di categoria, attraverso attività di informazione e sensibilizzazione che porteranno alla definizione di un protocollo d'intesa che faciliti il contatto con le imprese da coinvolgere per l'attivazione di borse lavoro. La seconda fase dell'intervento durerà tre mesi e vedrà coinvolti 86 giovani in attività di laboratorio, organizzate nei territori dei comuni coinvolti. I ragazzi svolgeranno, in ambito protetto, attività propedeutiche al loro effettivo inserimento in azienda. Infine l'ultima parte riguarderà l'inserimento lavorativo vero e proprio presso le aziende coinvolte, attraverso l'attivazione di borse lavoro. Per nove mesi 56 giovani, selezionati fra quelli che hanno dimostrato maggiore motivazione e impegno nella fase di formazione, seguiranno un percorso di apprendimento delle competenze lavorative, monitorato da un tutor. Le aziende che aderiranno al progetto, non dovranno sostenere alcun onere economico perché i giovani avranno a disposizione una borsa lavoro, di 500 euro mensili.
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