Ancora proteste questa mattina davanti alla sede sassarese del Partito democratico. I precari del Centro Servizi per il Lavoro chiedono il contratto. Le foto di Alguer.it
SASSARI – La storia si ripete per la seconda volta, i collaboratori del centro servizi per il lavoro (Csl) di Sassari sono in attesa della proroga del contratto scaduto il 30 Aprile scorso. Oggi, mercoledì 2 Maggio, i lavoratori protestano davanti alla sede del Partito democratico in via Mazzini a Sassari. «Il Pd è il partito di maggioranza dell'ente provinciale - sottolineano all'unanimità gli impiegati - noi pensiamo che la volontà politica possa incidere sulla nostra situazione».
Sono circa 360 i collaboratori lasciati a casa in tutta la Sardegna, che hanno prestato opera nelle strutture Cesil e Csl, ma quelli in attività nel centro servizi di Alghero e di Sassari, sono invece 31, tutti senza ammortizzatori sociali, essendo collaboratori co.co.co. «La Provincia di Sassari ritiene che la nostra proroga non sia legittima» dichiara una delle tante precarie. I disoccupati Csl, già nell'agosto scorso, quando era scaduto il contratto, si erano riuniti in un presidio ad oltranza, durato addirittura 77 giorni in Piazza d'Italia, con l'obiettivo di ottenere una proroga. Solo dopo l'intervento della Corte dei Conti, che aveva dato ragione agli impiegati, le proteste si erano concluse e i lavoratori rientrati in servizio da novembre al 30 aprile.
Oggi l'epilogo, o per certi versi il prologo di una nuova storia: «Il Pd deve assumersi la sua responsabilità, non c'è nessun ostacolo normativo che impedisca la proroga del contratto» affermano i precari che si definiscono sempre in prima linea a raccogliere i disastri del territorio per l'occupazione. «C'è un disegno di stabilizzazione della Regione che sta andando avanti e i soldi finanziati per l'erogazione dei servizi sarebbero già stati incassati dalla provincia» spiegano i disoccupati che lottano per il diritto al lavoro. L'assessore provinciale alle politiche del lavoro, Rosario Musmeci, sentito dai precari, ha dichiarato che stanno percorrendo una strada legittima per prorogare i servizi. La protesta continua.
Nelle foto: la protesta a Sassari
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