La crisi economica con le pesanti ricadute occupative ha trasformato la festa del lavoro in una giornata di lotta e riflessione con cortei dal nord al sud del Paese. Manifestazione rinviata a Fiumesanto per il maltempo. Muore operaio romeno in un cantiere nell'Aquilano
PORTO TORRES - Non solo la crisi economica ma anche il maltempo rovina la Festa del Lavoro in Sardegna dove 130 mila persone sopravvivono con ammortizzatori sociali mentre la disoccupazione ha raggiunto il 16%. Le forti piogge che hanno imperversato su Porto Torres per tutta la notte e parte della mattina hanno reso impossibile lo svolgimento dell'incontro-dibattito "Per uscire dalla crisi", che Cgil, Cisl e Uil avevano unitariamente organizzato per oggi, 1° maggio, Festa del Lavoro, nella spiaggia antistante la centrale E.On di Fiumesanto.
La tavola rotonda vedeva, oltre la partecipazione dei tre segretari generali territoriali Antonio Rudas, Gavino Carta e Giuseppe Macciocu, l'intervento delle massime cariche politiche e istituzionali degli enti locali, con cui le organizzazioni sindacali volevano confrontarsi per rilanciare una mobilitazione di tutto il territorio. A partire proprio dalla vertenza E.On, la multinazionale tedesca che ha recentemente annunciato di non voler dar seguito agli accordi stipulati con territorio, governo regionale e governo nazionale, per gli investimenti nell'area di Fiumesanto. Le iniziative comuni, comunque, non mancheranno: già da domani, con la convocazione del comitato per l'area di crisi di Sassari, Alghero e Porto Torres in Provincia. E con il sicuro recupero della manifestazione odierna, cancellata per oggi ma solamente rimandata a data da destinarsi, per continuare la battaglia per il lavoro che I sindacati confederali, unitariamente, stanno portando avanti.
Cortei in tutta Italia. Il 1°Maggio è stato festeggiato in molte città d'Italia. In migliaia hanno sfilato a Milano; disordini, invece, a Torino dove è stato contestato il sindaco Fassino con scontri e cariche davanti al Municipio. Il presidente della Repubblica questa mattina ha deposto una corona di fiori al "Monumento ai caduti del Lavoro" in piazza Giulio Pastore nel quartiere Eur di Roma, e poi ha celebrato la cerimonia al Quirinale con il premier Mario Monti, il vicepresidente della Corte Costituzionale Franco Gallo e i ministri Passera, Cancellieri e Fornero. Come ogni anno una grande folla ha occupato Piazza San Giovanni nella Capitale per il tradizionale concerto.
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