Si ripete l´appuntamento delle organizzazioni sindacali con la Festa del lavoro: incontro-dibattuto di Cgil, Cisl e Uil con le istituzioni del territorio, sulla spiaggia di Fiumesanto
PORTO TORRES - Il 1° Maggio, Festa del lavoro, Cgil, Cisl e Uil si danno appuntamento in uno dei luoghi simbolo della crisi occupazionale del nord Sardegna, la spiaggia di Fiumesanto antistante la centrale termoelettrica di E.On. «Quella centrale - scrivono i sindacati - che sarebbe dovuta essere al centro di una nuova spinta imprenditoriale, considerata a ragione dal territorio come una delle poche prospettive di sviluppo e occupazione».
«E che invece - proseguono - rappresenta l'ennesima occasione mancata, visto il recente disimpegno, annunciato dalla proprietà, che ha reso noto nei giorni scorsi che non realizzerà gli investimenti precedentemente concordati con i governi nazionale e regionale, le istituzioni del territorio, i sindacati. Cgil, Cisl e Uil territoriali hanno lanciato nei giorni scorsi un nuovo allarme o «un urlo di guerra», annunciando una mobilitazione unitaria se mancheranno le risposte sulla vertenza Sardegna. «Per ottenere ascolto - hanno chiesto le organizzazioni dei lavoratori - serve la partecipazione di tutti gli attori del territorio, a cominciare dalle istituzioni locali».
Ed è per questo che il Primo Maggio, sulla spiaggia di Fiumesanto, i segretari generali territoriali di Cgil, Cisl e Uil, Antonio Rudas, Gavino Carta e Giuseppe Macioccu, saranno affiancati dai rappresentanti degli enti locali: il sindaco di Sassari Gianfranco Ganau, il sindaco di Porto Torres Beniamino Scarpa e l'assessore all'Ambiente della Provincia Paolo De Negri. Insieme, dalle ore 10, parteciperanno a una tavola rotonda sul tema "Come uscire dalla crisi", un primo passo per costruire insieme, sindacati uniti ed enti locali, una prospettiva di futuro per un territorio giunto allo stremo delle forze.
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