Il tasso di disoccupazione al 16,3% è più del doppio delle regioni del Centro Nord. Più occupati nei servizi stagionali, ma meno 19mila dipendenti nell´industria e meno 2mila nel settore agricolo
ALGHERO - Senza un piano straordinario per il lavoro la Sardegna è destinata a battere il record della disoccupazione. Lo afferma Mario Medde, segretario della Cisl sarda in riferimento ai dati Istat, pubblicati nei giorni scorsi, relativi al quarto trimestre 2011.
«Confermano - commenta - le più nere previsioni e le preoccupazioni manifestate dal sindacato». Il tasso di disoccupazione al 16,3% è più del doppio delle regioni del Centro Nord e non valuta, peraltro, il fenomeno dello scoraggiamento che porta a livelli del Terzo Mondo il numero dei disoccupati sardi. «È importante - aggiunge - evidenziare come questo dato si accompagni a quello dei lavoratori che usufruiscono degli ammortizzatori sociali che in Sardegna, ormai, va ben oltre le centomila unità».
La questione sociale è la prima vera emergenza dell’Isola che diventa sempre più allarmante per la crisi produttiva e la stagnazione economica che caratterizza ormai da tempo l’economia regionale. Se in un anno l’occupazione è aumentata di 3mila unità il saldo è comunque negativo. A fronte di 20mila unità nei servizi, negli alberghi e nei ristoranti - con caratteristiche stagionali e di precarietà -, sono 2mila gli occupati in meno in agricoltura e 19mila nell’industria.
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