Il gruppo di opposizione di centrodestra sardista del Consiglio Provinciale di Sassari guidato da Mariano Mameli chiede un confronto tecnico con la Provincia di Olbia Tempio
SASSARI - E’ confermata la notizia della imminente discussione e assunzione da parte del Consiglio Provinciale della Gallura di un atto deliberativo, volto a costituire una nuova società partecipata, clone di quella attualmente esistente presso la Provincia di Sassari e qui costituita nel 1997. Il processo avviato a Olbia potrebbe con tutta facilità minare, secondo il parere dell’avvocato Mariano Mameli, l'economicità di gestione e la stessa sopravvivenza di Multiss Spa. La società assolve alla gestione dei servizi a carattere strumentale per le due province quali la manutenzione degli edifici di proprietà, quelli scolastici, la manutenzione dei corsi d'acqua, le attività di controllo e lotta contro animali piante e insetti nocivi, pulizia di aree verdi e spazi pubblici, manutenzione delle aree pubbliche, monitoraggio, verifica e controllo ambientale delle acque e delle emissioni atmosferiche, manutenzione dei servizi informatici, funzioni di agenzia provinciale per l'energia.
Tali compiti sono assolti da Multiss S.C.P.A. sia per la Provincia di Sassari che per quella di Olbia, e la compagine di quadri e dirigenti della Multiss risulta nutrita (oltre 150 dipendenti) anche in ragione della duplice sfera territoriale di attività. «Sarebbe una follia» -contesta Mariano Mameli capogruppo dell’opposizione- «La costituzione di una autonoma società per azioni che le sottraesse l'ambito territoriale della Gallura, senza che nel contempo per la nuova non venisse monitorato e stipulato un piano di scorporo degli oltre 150 dipendenti e quadri in una quota proporzionale di dipendenti» - e continua - «si rischierebbe, così, di determinare un ingestibile esubero di personale, cui conseguirebbe lo squilibrio finanziario della società esistente, con l'ovvia conseguenza di porre in pericolo la sopravvivenza di numerosi posti di lavoro».
«Non sappiamo se l'amministrazione provinciale di Sassari ha dialogato con quella di Olbia – Tempio, interloquendo su questi delicati equilibri, se ciò non fosse stato fatto, sarebbe segno di una grave leggerezza» - conclude Mameli e prende posizione - «La Provincia di Olbia, non adotti alcun atto deliberativo prima di essersi confrontata con quella di Sassari, mentre la Provincia di Sassari tratti immediatamente ai massimo livelli con Olbia al fine di addivenire ad una seria e concertata soluzione del problema». Il gruppo di opposizione di centro destra sardista, presenterà un ordine del giorno in Consiglio Provinciale di Sassari affinché la Provincia di Olbia Tempio venga invitata a sospendere l’adozione di atti deliberativi ed intraprenda con la Provincia di Sassari un confronto tecnico operativo.
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