Il nuovo direttore generale promette una rivoluzione nella gestione dell´aerostazione, gestita nel passato in modo apparentemente disastroso. Prossima tappa riconfermare Ryanair e aprire ad altri vettori
ALGHERO - Stop alla voci che da mesi, ormai, si rincorrono in città: I vertici della società di gestione dell'aeroporto di Alghero lavorano solo per far crescere lo scalo catalano. E' quanto riferito a chiare lettere durante l'
incontro nelle sale della direzione Sogeaal dal presidente Luzzatti, e rimarcato più volte dal numero 2 Peralda. Il direttore così, conferma (senza dare anticipazioni) che dalla prossima settimana ci saranno importanti novità sia sul caso-Ryanair, che in previsione di ulteriori accordi commerciali con nuovi vettori. Il tempo, insomma, darà le conferme e passerà alla storia la nuova gestione aeroportuale.
Dopo l'audizione in commissione Trasporti a Cagliari, e le pesanti accuse lanciate in merito alle gestioni passate però, tutti i riflettori erano puntati sulla conferma dei "disastrosi trascorsi" nei piani alti dell'aerostazione. Conti in profondo rosso su cui sono oggi accesi i riflettori perfino della
Magistratura. Peralda parla di buchi in bilancio di circa 12 milioni di euro, e davanti ai giornalisti, in pratica, conferma passate gestioni fallimentari.
Il presidente Carlo Luzzatti è stato chiarissimo: tutti hanno il diritto di esprimere le loro opinioni sulla nostra società - precisa, riferendosi alle
polemiche accese all'indomani dell'audizione cagliaritana, senza comunque mai nominare nessuno - stupisce però come la verità democratica faccia male. Luzzatti, prima di lasciare spazio al direttore Peralda, nomina il sindaco Marco Tedde: «fa piacere - puntualizza il presidente - che si sia riavvicinato alla società chi ha interesse nell'operato, come il sindaco».

Mario Peralda, tecnico di indubbio valore, chiamato a ricoprire il delicato ruolo di direttore generale dallo stesso presidente, conferma quanto già riferito a Cagliari, senza accusare nessuno ma disegnando una struttura paradossale: parcheggi insufficienti e inadeguati, spazi commerciali non redditizi, grossolani errori strutturali (come la localizzazione della porta d'ingresso), e così via. Tutti errori che hanno comportato perfino lo stop ai lavori di ristrutturazione nella vecchia ala dell'aerostazione al fine di apportare profonde variazioni al progetto. «L'aeroporto - ha ribadito il direttore - era un simbolo dell'inefficienza».
Nelle foto: il presidente Carlo Luzzatti e il direttore Mario Peralda
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