Pesanti accuse di incopetenza arrivano dall´ex assessore della regione Broccia nei confronti del delegato ai Trasporti della giunta Cappellacci
ALGHERO - «Il pressapochismo e il dilettantismo con cui la Regione sta affrontando la questione Ryanair è francamente imbarazzante e se non fosse per il rispetto che è dovuto in ogni caso alle istituzioni regionali e alle persone che le rappresentano, saremo tentati di dire che quanti si stanno occupando della faccenda non conoscono il problema e non comprendono quasi niente della materia che è nelle loro responsabilità».
Sono le pesanti accuse dell'ex assessore ai Trasporti della Regione Sardegna, Sandro Broccia, con lui c'è la storica firma con la compagnia aerea per l'arrivo delle basi Ryanair ad Alghero e a Cagliari, che ripercorrendo le tappe del caso-Ryanair su "Sardegna Democratica", traccia alcune deludenti considerazioni, sottolinenado come, fare "sistema" fra società di gestione di aeroporti, sia una questione complessa e impegnativa. «Come sanno bene i soci della Sogeaal, Comuni di Alghero e Sassari, Provincia, Camera di Commercio e Comuni di Alghero e Sassari, fino a Dicembre 2008 si stava lavorando nell'ottica di una unica società di gestione degli aeroporti del Nord Sardegna (Alghero-Olbia). Era un ragionamento condiviso da tutti i soci». Perché non si è continuato a lavorare in quella direzione, chiede.
Ma davvero - precisa Sandro Broccia - in questo momento la preoccupazione maggiore è superare il monopolio di Ryanair come auspica la Giunta Regionale? Negli aeroporti di Bergamo e di Pisa, rispettivamente 7.160.000 e 4.018.000 passeggeri nel 2009, che sono base di armamento di Ryanair questi rappresenta anche l'80% del traffico sviluppato, sono due aeroporti in costante crescita e nessuno si sognerebbe di mandar via la compagnia irlandese, sottolinea l'ex assessore ai Trasporti.
«Il tema vero, che sfugge del tutto all'attuale Giunta - ricorda Broccia - è come aiutare le società di gestione degli aeroporti a sviluppare il business commerciale all'interno degli scali. Le potenzialità che derivano dalla presenza e dal passaggio di milioni di persone, potrebbero aumentare in maniera significativa gli introiti delle società di gestione». Finora è stato sufficiente attivare il collegamento aereo per incrementare le presenze turistiche in Sardegna - conclude - oggi servono sempre più adeguate iniziative, culturali e di intrattenimento per attirare nuovi turisti nel periodo in cui il mare non è sufficiente.
Nella foto: Sandro broccia, es assessore ai Trasporti della regione Sardegna, all'aeroporto di Alghero
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