Così Gabriella Esposito, capogruppo del Partito Democratico ad Alghero, interviene sulla nuova polemica politica in corso nella maggioranza algherese dopo lo scontro tra gli assessori Raffaella Sanna ed Enrico Daga
ALGHERO - «Leggo che l’opposizione mi chiede in qualità di capogruppo del Partito Democratico di esprimermi sulla vicenda che riguarda gli assessori Sanna e Daga. Mi esprimo volentieri, ma credo sia necessario partire dai fatti. Io quella chat non l’ho mai vista. Non ne faccio parte e nessuno me l’ha mai mostrata. Per questo trovo singolare che mi si chieda di giudicare o commentare contenuti che non conosco direttamente. Se esiste una chat e se al suo interno sono state scritte le frasi e le espressioni alle quali si fa riferimento, allora la si renda pubblica, integralmente e senza interpretazioni o ricostruzioni di parte. Sarà così possibile per tutti conoscere esattamente cosa è stato scritto e farsi un’idea sulla base dei fatti». Così Gabriella Esposito, capogruppo del Partito Democratico ad Alghero, interviene sulla nuova polemica politica in corso nella maggioranza algherese dopo lo scontro tra gli assessori Raffaella Sanna ed Enrico Daga.
Esposito chiede all’assessora Sanna «di rendere pubblica la lettera che ha inviato al Sindaco e alla
Segreteria, della cui esistenza, peraltro, ho appreso esclusivamente dalla stampa. Anche in questo caso credo sia giusto che tutti possano conoscere direttamente i contenuti della lettera e non affidarsi a ricostruzioni o interpretazioni. Solo avendo a disposizione tutti gli elementi – la chat, la lettera e i fatti nella loro interezza – sarà possibile valutare con serenità e obiettività quanto accaduto». L’esponente del Pd algherese riferisce di aver sentito il primo cittadino sulla vicenda: «ieri ho chiamato personalmente il Sindaco Cacciotto e gli ho posto una domanda molto chiara e diretta. Gli ho chiesto espressamente se, nella vicenda in questione, fossero state pronunciate parole sessiste.
La sua risposta, altrettanto precisa, è stata no». E conclude: «Questo è ciò che so e questo è ciò che posso affermare con responsabilità. Non intendo alimentare una polemica politica costruita su ricostruzioni indirette, né tantomeno esprimere giudizi su fatti che non ho potuto verificare personalmente. Se ci sono elementi concreti, vengano messi a disposizione di tutti. La richiesta di chiarezza vale per tutti, maggioranza e opposizione. Ma la chiarezza si fa con i fatti, non con le allusioni. Come capogruppo del PD continuerò a chiedere rispetto nei rapporti istituzionali e politici e, allo stesso tempo, piena trasparenza su quanto realmente accaduto».
Nella foto: Gabriella Esposito
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