Sassari News
Notizie    Video   
NOTIZIE
Sassari News su YouTube Sassari News su Facebook Sassari News su Twitter
Sassari NewsnotiziealgheroOpinioniAmbienteSenza senso civico la ricarica è un problema
Carmelo Spada 18:45
L'opinione di Carmelo Spada
Senza senso civico la ricarica è un problema


Senza senso civico la ricarica è un problema; installare un impianto solare in piazzale della Pace scrivo per porre all’attenzione pubblica il fatto che ad Alghero è difficile praticare la mobilità sostenibile non solo perché molti punti di ricarica sono fuori uso, ma per il fatto che quelli in funzione hanno spesso gli stalli riservati occupati impropriamente. Infatti le colonnine di piazza della Mercede, finalmente riparate grazie all’intervento dell’ assessorato competente sui proprietari, il servizio di ricarica è stato possibile solo dopo l’intervento della Polizia Locale che ha fatto liberare gli stalli. La mobilità elettrica è possibile se c’è senso civico e rispetto delle regole perché un servizio pubblico deve essere sempre disponibile per chi ha necessita di utilizzarlo. La mobilità elettrica può crescere se ci sono colonnine diffuse nel tessuto urbano e garanzia di trovarle funzionanti con i relativi stalli liberi dalle auto, comprese quelle elettriche, lasciate impropriamente parcheggiate dopo aver completato il ciclo di ricarica. L’auto elettrica si ricarica in maniera semplicissima come una tradizionale, ma se si trovano gli stalli occupati impropriamente, si rischia di restare bloccati, cosi come accadrebbe ad un’auto termica se non potesse rifornirsi alla pompa di carburante. Per una vera mobilità sostenibile è auspicabile che, nel parcheggio di piazzale della Pace, si realizzi un impianto di ricarica con pannelli fotovoltaici, sarebbe un ciclo virtuoso con energia rinnovabile con zero emissioni. L’energia per la ricarica verrebbe fornita dal sole. Al fine di ampliare il discorso e disporre di un quadro della mobilità in Sardegna, si riscontrano 1milione 100mila autoveicoli privati su una popolazione di 1 milioni e 640mila abitanti. E’ evidente che non si deve sostituire l’automezzo a combustione ad uso privato con quello a batteria, si deve incrementare il trasporto pubblico sostenibile. Si rileva che il parco degli autoveicoli circolante è uno tra i più vecchi d’Italia classificandosi al settimo posto nella poco lodevole classifica delle regioni. Oltre 412mila autovetture su 640mila di tutte quelle immatricolate, ha una motorizzazione inferiore a euro 4; quasi il 40%, hanno oltre 15 anni di vita e le più inquinanti Euro 0 ed Euro 1 superano i 120mila veicoli. Nell’ultima rilevazione il totale tra ibrido ed elettrico risulta essere di circa 34mila unità quasi il 5% delle immatricolazioni contro la media nazionale dell’8.7%. In Europa nell’ultimo anno le auto elettriche immatricolate registrano un incremento del 51% rispetto all’anno precedente. Invertire la situazione della nostra regione non è semplice, tuttavia va ricordato che le auto elettriche (BEV Battery Electric Vehicle), le ibride plug-in (PHEV) e, in parte, le Full hybrid offrono immediati e importanti benefici per la qualità dell’aria nei centri urbani, azzerando le emissioni allo scarico di sostanze nocive per l’ambiente e per la salute umana. Inoltre con la frenata rigenerativa riduce l’usura dei freni, di pastiglie e dischi con una sensibile riduzione dell’emissione delle polveri sottili (PM2.5 e PM10) nell’aria. Inoltre nelle città divenute "isole di calore" sommerse da alte temperature e afa estreme un motore termico spreca sotto forma di calore circa il 60-80% dell’energia del carburante, mentre un motore elettrico ne produce molto meno, dissipando circa il 10% dell’energia della batteria. Insomma la mobilità sostenibile (trasporto pubblico totalmente elettrico, la bicicletta, la bicicletta a pedalata assistita, la micro mobilità elettrica e, in ultima istanza, l’auto elettrica privata rendono le città più vivibili. Per un confronto tra le emissioni di CO2 per la produzione di un’auto elettrica (compresa la batteria) e termica si possono consultare i Data room di Mirella Gabanelli sul sito del Corriere della Sera; mentre sul tema delle estrazioni delle terre rare e critiche è utile il News room di Monica Maggioni reperibile su RaiPlay; per fare il confronto tra aspetti etici per le estrazioni delle terre rare e degli idrocarburi utili informazioni si possono trovare sul sito di Amnesty International. Va anche detto che molti costruttori di auto e fornitori di batterie sono attivamente impegnati nell’economia circolare del cobalto e nell’approvvigionamento responsabile da mercati che rispettano standard etici. Una accurata analisi potrà dare contezza, ad ogni singolo consumatore, per effettuare scelte consapevoli. Infine è opportuno fare alcune considerazioni per eliminare i luoghi comuni. Come quello dell’autonomia. La percorrenza media giornaliera di un auto in Italia è di circa 35/40 km. La Nissan Leaf è stata la prima auto 100% elettrica di massa prodotta su scala globale e commercializzata con successo partire dal 2010. Essa con batteria da 52 kWh percorre circa 440 km. Altra auto tra le prime elettriche, la Renault Zoe, prodotta a partire dal 2013 è risulta la BEV (Battery Electric Vehicle), più venduta in Europa. Rimasta in produzione fino al 2024, ora sostituita da modelli di nuova generazione. Oggi i produttori di auto sono tutti globali e dispongono in listino di svariati modelli elettrici per soddisfare tutte le esigenze compresi quelli dal costo equivalente ai modelli tradizionali. Infine, ci si può chiedere se, per una vera mobilità ad impatto zero, si debba guardare al modello norvegese nel quale quasi il 98% delle nuove immatricolazioni sono veicoli a batteria e la produzione di energia elettrica è fornita quasi totalmente da fonti rinnovabili, ma la nazione è, al tempo stesso, uno dei maggiori esportatori mondiali di petrolio e gas. In Sardegna circa il 75% dell’energia è prodotto da fonte fossile, con due centrali a carbone la cui chiusura è stata prorogata dal 2025 al 2028, ed ora addirittura al 2038 nel silenzio "miope" di tanti.
In questo nostro mondo ricco di fake news e contraddizioni vere, ognuno di noi può contribuire a fare una piccola differenza. Tante piccole scelte consapevoli messe insieme generano significativi cambiamenti, almeno per la qualità dell’aria delle città. La città di Alghero se si dotasse di un impianto comunale con panelli fotovoltaici risulterebbe un modello davvero virtuoso perché la ricarica verrebbe fornita dal sole.

*Cittadino algherese
Commenti
1/9/2026
L’assessora Laconi chiede all’Arpas approfondimenti su pozze, fondo dell’alveo, stato biologico e caratterizzazione dei sedimenti



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)