I partiti di opposizione in una nota congiunta chiedono un intervento immediato del sindaco in riferimento alla nuova polemica politica in città, scoppiata fra due esponenti della maggioranza
ALGHERO - «Le minacce di un assessore (senza mai nominarlo fanno riferimento a Enrico Daga come denunciato da Fratelli d’Italia ndr) rese pubbliche dal consigliere comunale Marco Colledanchise descrivono un quadro estremamente preoccupante, che non può essere liquidato come una semplice polemica politica.Le frasi che sarebbero state rivolte a un consigliere comunale nell’esercizio delle proprie funzioni istituzionali – "gira la faccia da un’altra parte", "ti faccio la guerra", "ho armi adeguate", "non metterti con me", "occhio" – rappresentano, se confermate, un fatto di eccezionale gravità politica e istituzionale. La denuncia di Colledanchise è circostanziata, dettagliata e non lascia spazio a equivoci. Viene descritto un clima nel quale un consigliere comunale avrebbe subito pressioni e intimidazioni tali da condizionare persino l’esercizio delle proprie prerogative istituzionali, fino a rinunciare, almeno in parte, alla piena libertà di convocare commissioni e svolgere la propria attività politica».
Lo hanno dichiarato Tedde (Forza Italia), Salvatore (UDC), Pais (Lega), Cocco (Fratelli d’Italia), Fadda (Prima Alghero) e Caria (Riformatori Sardi) in riferimento alla nuova polemica politica in città, scoppiata fra due esponenti della maggioranza. Secondo i leader di centrodestra «siamo di fronte a un fatto che va ben oltre il rapporto personale fra due amministratori. È in discussione il corretto funzionamento delle istituzioni democratiche cittadine. Nessun consigliere comunale deve sentirsi intimidito nell’esercizio del proprio mandato, nessun amministratore può pensare di ridurre al silenzio chi svolge attività di controllo, di proposta o di ascolto dei cittadini. Il racconto fatto da Colledanchise restituisce l’immagine di una maggioranza attraversata da tensioni profonde, da rapporti di forza interni e da comportamenti che nulla hanno a che vedere con il confronto democratico e con il rispetto delle istituzioni. Un clima pesante, caratterizzato da pressioni e intimidazioni, che appare incompatibile con una gestione serena ed efficace della cosa pubblica».
«Forse anche qui si trovano alcune delle ragioni della paralisi amministrativa che la città sta vivendo da tempo. Una paralisi che non deriva soltanto dall’evidente inadeguatezza politica e amministrativa del sindaco e della giunta, ma anche da un contesto interno alla maggioranza nel quale sembrano prevalere conflitti, intimidazioni e logiche di sopraffazione anziché il confronto e la collaborazione istituzionale» si legge nella nota dei partiti di opposizione che chiedono al sindaco «di intervenire immediatamente». «Non è più possibile fare finta di nulla. La città ha il diritto di sapere se quanto denunciato corrisponda al vero e quali iniziative si intendano assumere per garantire il pieno rispetto delle prerogative dei consiglieri comunali e il corretto funzionamento delle istituzioni.Il silenzio, di fronte a fatti di tale gravità, sarebbe inaccettabile. Alghero ha bisogno di trasparenza, di rispetto reciproco e di istituzioni libere da ogni forma di intimidazione. Chi governa la città ha il dovere di garantire queste condizioni e di ristabilire immediatamente un clima di serenità e di rispetto democratico all’interno dell’amministrazione comunale» concludono.
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