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Luca Madau
18:17
L'opinione di Luca Madau
I Derivati tra memoria, responsabilità e silenzi in Aula
Consiglio comunale concluso oltre l’una di notte, al termine di una seduta intensa che, oltre all’approvazione del regolamento per l’adesione alla rottamazione quinquies, ha visto l’approvazione all’unanimità dei presenti del debito fuori bilancio legato alla vicenda dei derivati. Una vicenda che affonda le proprie radici tra il 2004 e il 2006, periodo in cui vennero sottoscritte le operazioni finanziarie oggetto del contenzioso. Una storia lunga oltre vent’anni, che oggi continua a produrre effetti concreti sui conti dell’ente. Nel 2020, la vicenda sembrava essersi chiusa con un esito favorevole per il Comune: il Tribunale di Roma aveva infatti riconosciuto le ragioni dell’ente e disposto una condanna nei confronti della banca. Successivamente, però, il quadro giudiziario si è ribaltato, producendo le conseguenze economiche che oggi il Consiglio comunale è stato chiamato ad affrontare. La decisione assunta ieri non era semplice, ma era necessaria. Un atto di responsabilità da parte di chi è rimasto in Aula e ha scelto di affrontare il problema assumendosi il peso delle conseguenze amministrative nell’interesse dell’ente. Ha destato invece più di una riflessione l’assenza dal confronto di alcuni esponenti politici direttamente coinvolti nell’amministrazione cittadina dell’epoca, che hanno preferito sottrarsi alla discussione abbandonando l’Aula proprio nel momento del dibattito. Nel corso della discussione non sono mancati alcuni maldestri tentativi di minimizzare la portata della vicenda, quasi a ridurre tutto a un semplice passaggio tecnico o a una dinamica inevitabile. Eppure il punto non è soltanto il rispetto formale della legge. Nessuno mette in discussione che determinate scelte siano state assunte nel quadro normativo vigente. Ma rispettare la legge è il punto di partenza, non il punto di arrivo. Esiste una responsabilità politica e amministrativa che impone di valutare i rischi assunti, la sostenibilità delle decisioni e soprattutto le conseguenze future per la collettività. Perché il Comune è stato esposto a un rischio concreto che solo per una serie di circostanze non ha prodotto conseguenze ancora più pesanti per le casse pubbliche. Colpisce inoltre il contrasto con quanto avvenuto appena nel precedente Consiglio comunale: per un debito fuori bilancio di poche centinaia di euro si erano levate indignazioni, allarmi e giudizi severissimi. Ieri, davanti a cifre enormemente superiori e a una vicenda che si trascina da oltre vent’anni, il metro di giudizio è sembrato improvvisamente cambiare. La coerenza, però, non dovrebbe avere scadenze né cambiare con il passare delle legislature. E la memoria politica resta un dovere verso la città.
Luca Madau, Consigliere Comunale Partito Democratico
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