Terremoto politico dopo la decisione di Walter Veltroni di presentarsi solitario alle prossime elezioni
ROMA - Via ai grandi movimenti in vista del voto del 13 e 14 aprile. Silvio Berlusconi, in collegamento con “Panorama del giorno”, dice addio ai simboli di Forza Italia e Alleanza Nazionale e annuncia un accordo con Gianfranco Fini per dar vita ad una lista unica, che avrà il simbolo del Popolo della Libertà. Terremoto politico dopo la decisione di Walter Veltroni di presentarsi solitario e superare così l’estrema frammentazione che governa il sistema dei partiti politici italiani. Gianfranco Fini si è presentato a Palazzo Grazioli per incontrare il leader di Forza Italia, Silvio Berlusconi. Freddo gelido con gli alleati dell'Udc. «Sarei molto, molto perplesso a entrare in una lista unica. Anzi, non ci entrerei proprio» dice il presidente dell'Udc Rocco Buttiglione a proposito della proposta di Berlusconi. Intanto tra il Partito democratico e la Sinistra nessuna intensa e nessuna desistenza al Senato. «Sarà una sfida tra due formazioni, una sfida leale e leale speriamo che sia il confronto». Sono le prime dichiarazioni del segreatrio del Pdci Oliviero Diliberto in seguito all'incontro tra il segretario del Pd, Walter Veltroni, e i quattro leader delle forze della sinistra, Franco Giordano, Fabio Mussi, Alfonso Pecoraro Scanio e Diliberto appunto. «Abbiamo lavorato fino in fondo per ricostruire le ragioni di una forte alternativa a Berlusconi e per non consentire la vittoria alle destre. Prendiamo atto della decisione del Pd e la Sinistra andrà con un unico simbolo che ha i caratteri della bandiera della pace», dichiara il leader dei Verdi Alfonso Pecoraro Scanio. «Lanciamo una grande sfida, rispettosa e leale, al Partito democratico». Per il numero due del Pd Dario Franceschini «non è stato un divorzio ma una separazione consensuale».
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