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Antonio Burruni
6 febbraio 2008
Camere sciolte voto ad Aprile Tedde in pole lascia il Comune
Il presidente Napolitano firma il decreto, al voto il 13 e 14 aprile. Ad Alghero possibile candidatura del Primo cittadino a Roma. Al via la campagna elettorale

ALGHERO – Sciolte le Camere dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, con l’avvio, di fatto, alla corsa verso la prossima legislatura. Sarà campagna elettorale, come sempre senza esclusione di colpi, sebbene siano i partiti (e non i cittadini) a decidere chi siederà nel prossimo Parlamento. E’ frutto della “porcata”, come è stata da più parti battezzata l’attuale legge elettorale che non permette di scegliere il proprio candidato. Fissato per aprile il voto, domenica 13 e lunedì 14. Si fanno già frenetici gli incontri tra le forze politiche dei diversi schieramenti. Ma il vero braccio di ferro, inizia adesso, dentro le segreterie, dove si costruiranno le liste che garantiranno, ai più fortunati, l’elezione diretta. Anche ad Alghero sono tanti i politici impegnati, a vario titolo, nella corsa per la conquista di "un posto al sole". Nel Centrosinistra, pressochè certa la ricandidatura di Elias Vacca. Il deputato algherese, certamente tra i più attivi che la città abbia mai avuto, si è fatto notare per alcune iniziative di grande rilevanza che ne hanno denotato una interessante vitalità. Sul versante Pd, se la Sinistra ed il Partito Democratico decideranno di correre separati, il nome più “rumoroso” da candidare a Roma, è sicuramente quello di Mario Bruno, attivissimo in città e in regione. Il consigliere regionale ha già mostrato buone attitudini alla vita politica di un certo livello, quindi, potrebbe essere il giusto rappresentante del territorio. Altro papabile, vista la vicinanza politica con Antonio Di Pietro, potrebbe essere l’attuale consigliere comunale Gianni Cherchi, leader locale dell’Italia dei Valori e stretto collaboratore dell’ormai ex ministro delle Infrastrutture. Ma la candidatura destinata a cambiare la vita politica della città, arriverebbe dalla Coalizione di Centrodestra. Era già tra i “giovani” visionati dalla sede romana del partito, ma l’exploit elettorale dello scorso mese di Maggio, con innegabile successo personale, ha messo il sindaco di Alghero Marco Tedde in pole position per uno scranno nella Camera dei Deputati. Si parlava di questa eventualità pensando ad elezioni nazionali nel 2011, ma la brusca accelerata in seguito alla caduta del Governo Prodi pone il primo cittadino algherese al bivio. Il fascino esercitato da Roma, e dal leader nazionale del partito Silvio Berlusconi, oltre alla promessa di un buon posizionamento nel listone bloccato, potrebbe convincere Tedde a tentare l’avventura. A quel punto si dovrebbe cercare un nuovo sindaco per Alghero, ma questa è già un’altra storia. I giochi sono aperti.
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