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Red 17 marzo 2020
Cardiologia: trasferiti medici e pazienti
Le azioni dell’Azienda ospedaliero universitaria di Sassari nell´emergenza Covid-19, con azioni di rafforzamento ed assunzione di personale. Si è completato oggi lo svuotamento del reparto, con lo spostamento di medici ed il trasferimento dei pazienti


SASSARI – Potenziamento dei pre-triage, assunzione di personale medico, infermieristico ed oss, quindi massima assistenza ad operatori coinvolti nell’emergenza sanitaria che ha interessato il Reparto di Cardiologia. Sono alcune delle più importanti azioni adottate dalla Direzione generale dell’Aou di Sassari per fronteggiare il diffondersi del contagio di Covid-19 all’interno delle strutture ospedaliere dell’Azienda. Intanto, si è completato oggi (martedì) lo svuotamento della Cardiologia con lo spostamento di medici ed il trasferimento dei pazienti. In questi giorni, l’Azienda di Viale San Pietro è stata interessata da una tra le più importanti emergenze da quando è scattato sul territorio nazionale l’allerta per il nuovo CoronaVirus. Nel momento in cui è stato registrato il caso positivo di un paziente della Cardiologia, per contenere il diffondersi del virus la direzione di presidio, in accordo con la Direzione strategica dell'Aou ha disposto il divieto di ingresso di esterni al Reparto al primo piano del Civile. Il Reparto è rimasto attivo, con medici ed infermieri in servizio, ma le urgenze sono state dirottate nelle altre strutture del nord dell’Isola. È scattata subito l’indagine epidemiologica, per ricostruire i possibili contatti, in particolare tra i pazienti che hanno transitato nel reparto. È stata avvisata l’Unità di crisi locale così da poter intervenire sul territorio individuando eventuali contatti. Sono stati effettuati i tamponi ai pazienti ed al personale in servizio nella giornata. Non solo. I tamponi sono stati effettuati anche agli operatori di Cardiochirurgia, Cardioanestesia, Rianimazione e sala operatoria di Cardiochirurgia. Questo, perché la Cardiologia rappresenta un vero e proprio fulcro dell’attività dell’ospedale, nell’ambito dell’Area Cuore. Per assistere gli operatori della Cardiologia, che con grande abnegazione e spirito di sacrificio sono rimasti in servizio, l’Azienda ha attivato in meno di dodici ore una foresteria. Contemporaneamente, l’Azienda ha disposto il divieto di accesso di parenti e visitatori dei degenti in tutte le strutture.

Domenica, sono stati trasferiti nel Reparto di Cardiochirurgia i pazienti negativi, mentre gli operatori negativi hanno potuto far rientro a casa. Lunedì mattina, è iniziato il trasferimento dei pazienti Covid positivi nel Reparto di Malattie infettive, operazione che si è conclusa lunedì sera. Questa mattina (martedì), sono stati inviati al proprio domicilio, con i mezzi aziendali, anche i pazienti positivi dimissibili che hanno espresso il desiderio di rientrare a casa. Nel pomeriggio, è stato ultimato il trasferimento degli ultimi operatori positivi: sette sono rientrati a casa in isolamento, mentre quattro hanno chiesto di poter fare l’isolamento nella foresteria allestita in ospedale. Queste operazioni, per la delicatezza e per la particolare complessità delle procedure, hanno richiesto diverse ore della giornata. Il Reparto è stato sottoposto a sanificazione. Un filo diretto ha costantemente legato la direzione strategica con tutto il personale dipendente, che è stato incoraggiato e sostenuto h24. Anche in questa fase, non si è interrotto il costante invito ad applicare tutte le misure di prevenzione contenute nelle circolari inviate nelle settimane precedenti. Inoltre, per garantire la sicurezza degli operatori, dal 9 marzo, l’Azienda ha sospeso tutte le attività ambulatoriali differibili e programmabili, oltre che tutte le attività chirurgiche programmate e quelle di ricovero per patologie il cui trattamento sia differibile. Nell’ambito della comunicazione, l’Azienda, già da febbraio, sul proprio sito web ha dedicato una sezione sempre disponibile ed aggiornata con tutte le informazioni sul CoronaVirus e sulle novità normative in ambito nazionale e regionale. Inoltre, per tutti gli operatori è stata attivata anche una sezione dedicata sull'Intranet aziendale, contenente tutte le procedure normative che, dal primo istante in cui sono state emanate, sono state portate a conoscenza del personale attraverso i responsabili di struttura, i coordinatori ed inviate direttamente ai singoli dipendenti.

L’Azienda ha provveduto a contrattualizzare a tempo determinato ventisei medici specializzandi e ad avviare, in via d’urgenza, le assunzioni di tredici infermieri, tre ostetriche e sei operatori socio sanitari. A questi, si aggiungono altri nove infermieri che, gradatamente, entreranno in servizio per sei mesi e che sono stati chiamati attingendo alle graduatorie vigenti. Per questi ultimi c’è da segnalare che, sebbene siano state effettuate 400 chiamate tra gli infermieri in graduatoria a rispondere, appunto, sono stati soltanto nove. Si tratta di personale che andrà a potenziare le strutture direttamente coinvolte nella lotta al CoronaVirus, e cioè il Pronto soccorso, la Rianimazione e le Malattie infettive. In queste ultime due strutture, sono stati già trasferiti rispettivamente due e dieci infermieri. Intanto, oltre ai pre-triage già esistenti, e cioè quello sul piazzale del Santissima Annunziata, che oltre alla tenda è stato potenziato con cinque box ambulatori, e quello del palazzo Materno infantile in funzione entrambi h24, l’Aou ha attivato oggi altri quattro pre-triage che saranno in funzione h12. Si tratta del pre-triage all’ingresso del Santissima Annunziata su Via De Nicola, di quello all’ingresso del Palazzo Clemente su Viale San Pietro, di quelli della Clinica medica e del Palazzo Bompiani. In questo modo, tutti coloro che dovessero entrare nelle strutture saranno sottoposti ad indagini anamnestica ed al controllo della temperatura. Su un totale di sessantaquattro operatori disponibili, ogni giorno sono circa ventiquattro quelli che si avvicendano nei pre-triage, tra medici specializzandi, infermieri del Cives, ostetriche ed infermieri. Infine, in collaborazione con direzione generale, Servizio Risorse umane e Servizio Ict, è stato attivato lo smart working con l’adesione dell’80percento del personale dei servizi interessati.
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