Sassari News
Notizie    Video   
NOTIZIE
Sassari News su YouTube Sassari News su Facebook Sassari News su Twitter
Sassari NewsnotizieportotorresPoliticaAmbiente › Fiume Santo: «non alla demolizione con esplosivo»
mariangela pala 6 luglio 2017
Fiume Santo: «non alla demolizione con esplosivo»
Un no secco da parte del sindaco Sean Wheeler alla demolizione dei vecchi gruppi a carbone 1 e 2. Il piano di demolizione presentato dalla società ceca Eph ha subito una serie di varianti che ha richiesto l’utilizzo di micro-cariche detonanti al posto dei mezzi meccanici


PORTO TORRES - Un no secco da parte del sindaco Sean Wheeler alla demolizione dei vecchi gruppi a carbone 1 e 2. Il piano di demolizione presentato dalla società ceca Eph ha subito una serie di varianti che ha richiesto l’utilizzo di micro-cariche detonanti al posto dei mezzi meccanici «per motivi di sicurezza dovuti allo stato di deteriorato della ciminiera e delle caldaie». Un progetto quello presentato dai cechi nel maggio scorso che si discosta dal piano presentato dalla società E.On proprio per l’utilizzo dell’esplosivo.

«Siamo fortemente preoccupati per la possibile scelta da parte di Eph, avallata dalla Regione, di utilizzare l'esplosivo per la demolizione delle ciminiere di Fiume Santo. Ogni attività in campo non può prescindere preliminarmente da un confronto con i principali enti di controllo del nostro territorio. La bonifica è attesa e va fatta, ma è indispensabile che le operazioni vengano svolte con la massima cura verso la terra, il mare e il nostro Comune, che è il centro più prossimo agli impianti della centrale».

Il via libera sarebbe stato dato a Eph dalla Regione per l'abbattimento con esplosivo dei camini della termocentrale in quanto ritenuto più sicuro e rispondente alle prescrizioni della valutazione di impatto ambientale. «L'Arpas è l'ente che segue da tempo, e da vicino, tutte le questioni che riguardano le bonifiche del territorio. Deve essere coinvolta in questo progetto. Siamo favorevoli allo smantellamento di quegli impianti, ma di certo non con gli esplosivi. Inoltre, l'impatto economico-sociale derivante da tale pratica non è in linea con le aspettative dei migliaia di disoccupati portotorresi, che dall'azione prevista dal precedente piano didecomissioning attendevano un piccolo ristoro. Se necessario – conclude il sindaco – siamo pronti a promuovere un incontro con tutti i sindaci del territorio a sostegno di soluzioni alternative che prevedano la bonifica di Fiume Santo, senza mettere a rischio la salute della popolazione e che abbiano una maggiore ricaduta occupazionale».
8:17
La vicenda A-Mare / Bagni del Corallo viene oggi raccontata quasi esclusivamente come una perdita economica e occupazionale: una società che non apre, una stagione compromessa, circa venti posti di lavoro a rischio. È una narrazione che colpisce sul piano emotivo e porta inevitabilmente la città a schierarsi con l’impresa, come se si trattasse dell’ennesimo caso di burocrazia che ostacola chi vuole lavorare
2/5/2026
Christian Mulas, in qualità di Presidente della Commissione Consiliare Ambiente dell’Area Marina Protetta di Capo Caccia, denuncia con fermezza una situazione ormai divenuta intollerabile nel compendio di Capo Caccia, uno dei siti naturalistici e turistici più iconici della Sardegna



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)