In una lettera aperta indirizzata ai dirigenti cittadini dei due partiti di centro destra Tonino Baldino, espressione dei Riformatori, propone di costituire un´Unione del centro dialogante, riformista ed autonomista
L’approssimarsi delle consultazioni elettorali che si svolgeranno nella primavera 2007, non può lasciarci indifferenti in merito alla necessità di dover seriamente riflettere sul futuro destino della nostra città e dell’intero territorio. Piano Urbanistico Comunale, Sistema Socio-Sanitario Locale, Sicurezza Pubblica, valorizzazione delle risorse ambientali e definizione del ruolo di Alghero in ambito provinciale e regionale, sono – a nostro avviso - obiettivi prioritari su cui è urgentemente necessario spendere un comune impegno per un vero rilancio della Città nel territorio ed in ambito internazionale. Si tratta di priorità strategiche le quali, per la complessità che le caratterizza, non potranno essere affrontate dalle distinte maggioranze, almeno per come vengono interpretate e vissute nel vigente schema bipolare.
La contrapposizione frontale tra due poli alternativi, annulla ogni opportunità di dialogo e trascina inesorabilmente la comunità cittadina verso il progressivo degrado economico e sociale. Noi non vogliamo renderci complici di un tale deleterio processo: le sue negative conseguenze acuirebbero lo stato di prostrazione dei ceti più deboli.
I cittadini stanno sperimentando che, tanto in ambito locale quanto nazionale, l’alternativa tra i due schieramenti è caratterizzata dall’avvicendamento delle lobbi di potere che tendono – come è nella loro natura - al monopolio degli stessi mezzi di comunicazione di massa.
A fronte di questo statico (e pertanto non funzionale ad alcun mutamento) schema bipolare, che vuole sempre più ridurre gli spazi di democrazia e partecipazione popolare, bisogna inserire una “variabile indipendente” che sia capace di vincere la cristallizzazione dell’attuale sistema politico locale e che si renda artefice della crescita complessiva della comunità cittadina attivando coraggiose forme di dialogo pur tra componenti partitiche culturalmente distanti.
Le nostre forze politiche potrebbero costituire un primo nucleo di una Unione del centro dialogante, riformista ed autonomista.
Una iniziativa di Partiti e Movimenti che si confederano all’insegna di convergenze programmatiche da far valere presso le altre forze del panorama politico cittadino, costituirebbe il vero elemento di novità nella monotona (e a volte artificiosa) contrapposizione tra due schieramenti, oggi sterilmente ripiegati su se stessi. La contrapposizione destra/sinistra è entrata in crisi con la l’abbattimento del “Muro di Berlino” e, a distanza di circa venti anni, non ci si è ancora accorti che la vera questione in atto è la crescente “soggettivizzazione” delle pubbliche istituzioni. Non è pertanto importante la presenza di un polo di destra che si fronteggi con un polo di sinistra (le differenze, specie in ambito locale, sono obiettivamente insignificanti); la vera sfida sta nella costituzione di una alleanza di governo che favorisca la partecipazione popolare (ad iniziare dalle realtà di quartiere) ponendosi in alternativa a chi invece a ciò si oppone nell’intento di avere un controllo oligarchico della pubblica istituzione. È importante, ma anche urgente, che su questi presupposti vengano incanalate tutte le nostre comuni riflessioni; diversamente saranno i conflitti tra famiglie economiche ad occupare gli spazi della scena politica cittadina e ad impedire ogni opportunità di crescita equilibrata a beneficio diffuso della intera comunità locale.
Tonino Baldino
coordinatore cittadino Riformatori Sardi
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