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PPP 25 novembre 2006
La famiglia Udc si allarga: Oppi «Pensiamo subito alle liste»
L´ingresso di Langella, Paulesu e Polo è stato formalizzato alla presenza dei vertici isolani del partito. Durante la conferenza di questa mattina l´Udc ha annunciato la volontà di creare un gruppo agguerrito per le prossime consultazioni comunali di Alghero, in prospettiva per conquistare le regionali


ALGHERO - «Vogliamo l’uomo migliore per vincere». Ma il segretario regionale dell’Udc non limita le sue aspirazioni a conquistare un posto in prima fila per il suo partito alle imminenti elezioni comunali di Alghero. Il numero uno dello scudo crociato sardo è già proiettato verso le prossime elezioni regionali. Dalla cittadina catalana Oppi lancia la sfida. Gli fa eco nella saletta della Mercede il consigliere regionale Sergio Milia: «Il prossimo governo di Alghero di cui faremo parte, deve rivendicare ad alta voce il ruolo che gli spetta in Sardegna, perché esiste un progetto negativo contro il Nord ovest – che mira a cancellare l’unico modello di sviluppo economico possibile: quello turistico». Sarà questa una delle battaglie che vedrà impegnato l’Udc algherese: riportare la Riviera del Corallo alla condizione di Porta d’oro del turismo. Ma occorre unità. L’invito di Milia ai centristi algheresi è di mettere da parte le questioni di lana caprina e diatribe personali per dare risposte alla comunità. Ma in quale famiglia non ci sono problemi. E quella dell’Udc è una famiglia in perenne crescita: da tre consiglieri comunali con il formale ingresso di Gianfranco Langella, Andrea Paulesu (ex Movimento Unitario per il centro) e di Leonardo Polo (ex Fortza Paris), il nucleo consiliare passa a sei membri. Sei voti a disposizione che cambiano le carte in tavola e che possono fare la differenza nell’aula di via Columbano. Ma non ci saranno altre rivoluzioni o sconvolgimenti in giunta. La volontà è quella di traghettare serenamente il governo di Marco Tedde a fine legislatura senza strattoni. Nessuna rivendicazione di assessorati o poltrone dunque. Ma l’inizio di un percorso che punta a far confluire nel partito di centro, risorse umane in vista delle consultazioni del 2007. «Pensiamo subito alla lista – è l’appello del consigliere regionale Tore Amadu – sarà una lista aperta, chiunque voglia proporsi per dare il proprio contributo è ben accetto». Poco prima di Natale si chiuderà la campagna tesseramento. I congressi sono ancora lontani. E troppo vicini al voto. Intorno a metà gennaio Giorgio Oppi ha perciò annunciato l’organizzazione di un coordinamento cittadino formato da rappresentanze locali, che sarà impegnato a trattare con gli altri partiti dell’alleanza di centro destra per arrivare pronti all’apertura delle urne. «Ma i patti dovranno essere rispettati anche ad urne chiuse».

nella foto Milia, Oppi e Amadu
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