Sei membri dell'ufficio di presidenza hanno convocato per il 18 novembre la convenzione comunale del partito: «Per ovviare alle inadempienze da parte del presidente della convenzione comunale»
ALGHERO - Vertice della Margherita algherese per un faccia a faccia tra le varie componenti del partito. In ballo ci sono le elezioni comunali e prima ancora una campagna elettorale da coordinare e affrontare. Ma fino ad oggi a livello locale, il gruppo di Rutelli, è apparso piuttosto diviso. Ennesima prova la censura nei confronti del presidente cittadino Mimmo Pirisi da parte di un gruppo di rappresentati politici. Vittorio Curedda, Piergiacomo Canu, Carmelo Salis, e poi ancora Sergio Cuccureddu, Gianluca Sperandio e Giovanni Langella, tutti componenti dell’Ufficio di Presidenza, hanno indetto per il giorno 18 novembre 2006 alle ore 18.00 presso il salone della Mercede, la convenzione comunale del partito, chiedendo espressamente al coordinatore provinciale Valerio Meloni di presenziare all’incontro al fine di garantire la correttezza degli atti e delle deliberazioni assunte dall’assemblea. «Tale atto si rende necessario per ovviare alle inadempienze da parte del presidente della convenzione comunale che, a norma di Statuto è tenuto alla convocazione della convenzione stessa, in quanto organo di indirizzo politico, ogni qual volta vi siano decisioni di rilevanza politica o organizzativa da assumere per quanto riguarda l’attività di “La Margherita Sardegna” nel territorio comunale», scrivono in una lettera inviata ai vertici territoriali del partito. «Le problematiche connesse alla definizione del programma politico programmatico, l’effettuazione delle elezioni primarie, i criteri da utilizzare per l’individuazione del candidato a sindaco, sono argomenti che necessariamente devono impegnare tutto il corpo organizzativo del partito», proseguono i sei rappresentanti della Margherita, che hanno sollecitato inoltre il coordinatore cittadino a convocare la convenzione comunale nei tempi tecnici strettamente necessari. Nel caso di inadempienza del presidente cittadino, chiedono che sia il coordinatore provinciale ad intervenire.
nella foto Vittorio Curedda
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