Mancano solo pochi mesi alla competizione elettorale della prossima primavera, e, compito prioritario per la coalizione di centro-sinistra e sardista, sarà quello di lavorare duramente per mandare a casa la Giunta Tedde, sulla quale il giudizio politico non può che essere assolutamente negativo. Sono stati, infatti, cinque anni di governo supponente ed arrogante, ottenuto da un lato, sacrificando il dibattito consiliare alle esigenze decisioniste della maggioranza, per altro verso, amorfa e piegata ai diktat del suo leader; dall’altro lato, sottoponendo le nostre strade e le nostre piazze a tutta una serie di evitabili angherie, che si sono trasformate in vere e proprie molestie per i cittadini algheresi e per i numerosi turisti disgustati dal caos cittadino (altro che tassa sul lusso), testimoni impotenti, per tutta l’estate, di un luogo di vacanza diventato insensatamente un percorso di guerra, con gravi danni alla nostra immagine turistica. L’unica attività nella quale il Sindaco Tedde ha invece eccelso, è stato il continuo e martellante terrorismo mediatico esercitato su qualsiasi atto emanato dalla Giunta Soru, e che a partire dalla legge salva-coste e dal Piano Paesistico Regionale, ha trovato ampia eco nella stampa locale e nell’unica televisione rimasta in questa città. Ma, prima o poi, tutti i nodi vengono al pettine, e a niente valgono i depistaggi della propaganda “ecologista” a cui abbiamo dovuto recentemente, nostro malgrado, assistere. La mancata adozione del nuovo Piano Urbanistico Comunale, le cui linee guida giunte in Consiglio colpevolmente in ritardo, sono le stesse di quelle presentate dieci anni fa dalla Giunta Sechi – come se la città nel frattempo non avesse comunque subito delle modificazione nel suo territorio; il silenzio complice con il quale, in tutti questi anni, ha bypassato cinicamente la questione dell’area Giordo e, soprattutto, i danni subiti dai commercianti di via Cagliari e zone limitrofe, ai quali sia aggiungono quelli prodotti in Piazza Sulis, a causa dall’assurdo e pericoloso scavo, effettuato senza avere la minima cura di farlo precedere da una indagine accurata dello stato dei luoghi; ma soprattutto, la mancanza di una idea sinergica ed equilibrata di sviluppo del territorio, a cui si aggiungono le insufficienze nell’ordinaria amministrazione (valgano per tutti la gestione dell’appalto SLIA e del verde pubblico) e nella programmazione irrazionale delle opere pubbliche, sono solo lì a testimoniare l’inconcludenza, l’insipienza, la superficialità di cui ha dato prova l’amministrazione Tedde in questi anni, e che sono ormai sotto gli occhi di tutti. Battere la destra è quindi un dovere per l’Unione di centro-sinistra, lo si deve ai cittadini e al futuro della nostra città. Ma per ottenere l’auspicato successo, occorrerà compiere delle scelte politiche adeguate alla sfida che ci attende nei prossimi mesi. Sono persuaso che la vittoria del centro-sinistra possa essere favorita da un processo di semplificazione e dalla effettiva compattezza che daremo alle nostre liste. Questo fine può essere raggiunto attraverso l’assunzione di responsabilità politica per compiere i passi giusti, primo, fra questi, l’utilizzo delle Primarie e l’adozione del relativo regolamento, come nuovo patto democratico con i nostri elettori per la scelta del candidato a Sindaco, da effettuarsi entro il mese di novembre; così come necessaria e responsabile politicamente appare la scelta di far nascere la Lista dell’Ulivo – che vedrà insieme Margherita, DS, Progetto Sardegna e movimenti – e che dovrà essere il motore autentico della coalizione. Sarebbe un grave errore se il valore aggiunto che l’Ulivo rappresenta non potesse dispiegare i suoi effetti positivi anche in città. Ma sono anche convinto che mai come questa volta il metodo sia sostanza; che allargare la partecipazione ad associazioni, movimenti, singoli cittadini, garantire quote sensibili di rappresentanza ai giovani e alle donne, sia fondamentale. Il risultato elettorale di aprile ha riaperto la possibilità di un nuovo radicamento del centro-sinistra nella società algherese; il referendum ha consolidato l’anima democratica e unitaria della nostra città. Credo, quindi, che ci siano tutte le condizioni e le opportunità per battere la destra, e offrire anche agli algheresi una giunta in grado di interloquire nelle giuste modalità con il governo regionale – in un’ottica opposta a quella disfattista perseguita dalla Giunta Tedde – e che si declineranno nella formula politica che saremo capaci di costruire tutti insieme in questi mesi.
Ennio Asuni
Segretario Democratici di Sinistra di Alghero
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