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S.I.
17 agosto 2015
Torres in visita al Museo del Coltello Sardo
Una visita per lo staff della Torres e i giocatori rossoblu, concordata con la locale Pro Loco e l´amministrazione comunale, che rientrava in un progetto più ampio di comunicazione e valorizzazione delle ricchezze della Sardegna

SASSARI - Nei giorni scorsi la Torres, in ritiro a Pattada dal 3 agosto scorso, ha fatto visita al conosciutissimo Museo del Coltello sardo, luogo dove si fanno sintesi la grande abilità degli artigiani locali e la tradizione antica di un intero popolo che, dall'isola, è stata esportata nel mondo. Una visita per lo staff e i giocatori rossoblu, concordata con la locale Pro Loco e l'amministrazione comunale, che rientrava in un progetto più ampio di comunicazione e valorizzazione delle ricchezze della Sardegna, attraverso la promozione di messaggi positivi, tra feste e folklore, enogastronomia e artigianato della tradizione.
«Il servizio televisivo proposto durante una trasmissione Rai relativamente ai celebri e richiestissimi coltelli tradizionali, fatti passare tout court per armi atte ad offendere e non come oggetto d'uso quotidiano divenuto arte e risorsa economico-culturale unica e straordinaria, e l'indignazione che è seguita, rimbalzata sui media nazionali, non possono lasciarci indifferenti. La Torres ha puntato, e continuerà a puntare in futuro, oltre che sul sociale, sulla necessità di valorizzare con ogni mezzo possibile le ricchezze dell'isola, avendo presente l'importanza che possa scaturire dalla collaborazione tra tutte le componenti del territorio: dalle associazioni locali allo sport, passando per la politica e l'informazione».
«Da qui il nostro messaggio: il coltello tradizionale sardo, così come tutto il patrimonio culturale sardo, rappresenta una risorsa attraverso cui conoscere e apprezzare l'unicità di questo territorio, unicità che la Torres continuerà a promuovere fuori e dentro l'isola, orgogliosamente».
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