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A.B. 20 giugno 2015
Assemini: 7mila firme per il «No all´appalto dei rifiuti»
«Raccolte oltre 7 mila firme per mantenere, migliorare e risparmiare con il Porta a Porta», dichiara il Comitato Civico AsseminiPulita, che si oppone alla decisione del sindaco Mario Puddu


ASSEMINI - Rita Nioi, Antonino Esu, Adriano Pinna, Gabriele Palla e la presidente del Comitato Civico “AsseminiPulita” Claudia Giannotti hanno consegnato all’Amministrazione Comunale di Assemini (dopo un’attenta verifica) una petizione con 7029 firme. Immediatamente dopo, hanno chiesto di incontrare il sindaco, che però in quel momento risultava assente. Si è così conclusa la prima fase dell'attività decisa dal Comitato. La petizione ha preso il via due settimane fa per dire “No” al nuovo modello imposto di raccolta e conferimento dei rifiuti e per chiedere il ripristino del vecchio sistema “porta a porta”, con i dovuti ed opportuni miglioramenti. Un successo per AsseminiPulita, con una partecipazione popolare senza precedenti nella storia del paese.

«Ora – spiegano - spetta al sindaco formalizzare la sua scelta, con serenità e con l’auspicato rispetto degli impegni elettorali, assumendosi le proprie responsabilità». Il Comitato AsseminiPulita «ringrazia i cittadini che hanno partecipato a questa straordinaria manifestazione di democrazia. Altresì, le forze politiche che hanno risposto fattivamente alla nostra richiesta di sostegno, con impegno civico e profondo senso di responsabilità: Pd, Pdl, Proposta civica, Sel, Fratelli d’Italia, Partito dei sardi». La raccolta firme rimane aperta per soddisfare le richieste dei cittadini che in questi giorni continuano a chiedere di apporre la loro firma.

Nelle prossime settimane, il Comitato, renderà pubbliche altre iniziative. «È stata una grande prova di maturità – sottolineano - Più forze politiche e sociali hanno trovato le ragioni e la sintesi per unirsi davanti ad un obiettivo importante: tutelare un bisogno sociale. Senza perdere la loro identità, sono state capaci di marciare unite dando senso compiuto al profondo e prioritario valore della rappresentanza. Un passo avanti qualificante per la città di Assemini. Una risposta costruttiva alle considerazioni infelici del sindaco contro ogni forma di protagonismo civico».

Nella foto: il momento della consegna della petizione
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