“A Manca pro s’Indipendentzia”, insieme al comitato “Non Bruciamoci il Futuro” e ai contrari al progetto dell’inceneritore di Macomer daranno vita ad una manifestazione di protesta il 28 marzo
TOSSILO – Nonostante le perplessità della Regione
[LEGGI], degli ambientalisti e della popolazione di Macomer, l’inceneritore di Tossilo è «un pericolo» non del tutto scampato. Proseguono infatti le manifestazioni di protesta, contro un progetto che «costerebbe 40milioni di euro di soldi pubblici con l’obiettivo di incenerire 60mila tonnellate di rifiuti all'anno, avvelenando irrimediabilmente il territorio circostante e compromettendo gravemente la salute dei cittadini, degli animali e della terra».
A descriverlo in tali termini e a porsi in cima alla protesta stavolta, “A Manca pro s’Indipendentzia”, il gruppo pronto a difendere i territori «dall’ingerenza di speculatori e dalle manovre calate dall’alto che desertificano, inquinano e impoveriscono la nostra terra». Obiettivi questi che spingono il gruppo ad aderire alla manifestazione convocata per sabato 28 marzo dal comitato “Non Bruciamoci il Futuro”.
Giornata durante la quale tutti i militanti, sostenitori e simpatizzanti con l’idea di dare alla Sardigna un futuro di lavoro, benessere e rispetto per l’ambiente, si riuniranno di fronte all’inceneritore di Tossilo a Macomer. Una iniziativa inoltre, alla quale prenderanno parte tutti coloro che sono a favore di un progetto di differenziazione dei rifiuti, in grado di arrecare benefici all’ambiente e alle persone e quindi di creare occupazione, di portare alla proprietà e la vendita delle materie prime derivanti dalla differenziazione, ad un drastico abbassamento delle tasse sullo smaltimento e ad un completo rispetto per l’ambiente.
Nella foto: il gruppo A Manca pro s’Indipendentzia
Commenti