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Sassari NewsnotizienuoroPoliticaAmbiente › 40 mln per inceneritore Macomer. iRs alla Regione: «bloccatelo»
S.A. 16 marzo 2015
40 mln per inceneritore Macomer
iRs alla Regione: «bloccatelo»
Il Savi ha dato il via libera alla costruzione di un nuovo inceneritore nell´aera industriale di Tossilo a Macomer. La denuncia è di iRS che aveva raccolto in passato le proteste della popolazione


MACOMER - «Il Savi ha dato il via libera alla costruzione di un nuovo inceneritore nell'aera industriale di Tossilo a Macomer. L'investimento ammonta 40 milioni di euro con i cantieri che potrebbero partire subito nonostante tantissimi cittadini e comitati abbiano più volte mostrato una forte contrarietà a questo progetto preoccupati dei possibili danni ambientali e sanitari in un'aerea che già presenta percentuali anomale di incidenza di tumori sulla popolazione».

La denuncia è di iRS che aveva raccolto in passato le proteste della popolazione e che ora chiede «alla Giunta di bloccare la costruzione di quest'opera di cui la Sardegna non necessita in quanto non si capisce da dove arriveranno i rifiuti da smaltire e soprattutto che cosa verrà bruciato». L'inceneritore - spiegono gli indipendentisti - può ormai essere considerata una tecnologia superata rispetto ad altre modalità di smaltimento dei rifiuti. A partire «dal modello di riutilizzo delle risorse presente in natura e sulla raccolta differenziata che in Sardegna è in forte aumento».

Il partito rappresentato in Consiglio regionale da Gavino Sale chiede «che venga immediatamente calendarizzata e discussa la proposta di legge n.186, firmata da sedici consiglieri regionali della maggioranza tra cui Gavino Sale, in cui si chiede la moratoria di cinque anni delle attività di termovalorizzazione e termodistruzione dei rifiuti». «In un momento di crisi come questo non è accettabile investire 40 milioni di euro per una tecnologia che sta lasciando il passo ad altre modalità nella gestione dello smaltimento dei rifiuti più efficienti: dalla raccolta differenziata alle forme di collaborazione tra cittadini nel riutilizzo dei rifiuti».
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