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M.L.P.C. 16 marzo 2015
Taglio pini Amsicora, Frau: «salviamo vite umane»
«Abbattere un albero produce in tutti noi un immenso dolore, ma se questo è il prezzo da pagare per evitare la perdita di vite umane, il sacrificio è sopportabile» questa in sintesi la replica dell’assessore Frau alle dure critiche per il taglio di due pini fronte Amsicora


CAGLIARI – Qualche settimana fa, dopo varie giornate di fortissime raffiche di vento e il pericolo causato a Monte Urpinu e al Tennis Club da grossi rami di pini marittimi caduti, la Giunta comunale a Cagliari ha deciso di correre ai ripari. Via anche quelli di viale Poetto lato Amsicora. Ebbene si, proprio quelli che permettevano ai tifosi di Gigi Riva di arrampicarsi per gustare le gesta di Rombo di Tuono che si esibiva in quello stadio, anche se in realtà quelli ad essere stati sradicati, sottolinea la Giunta, sono solo due e non erano tra quelli che venivano usati come “tribuna” dai tifosi.

Altro giro altra corsa, altro cantiere aperto. Inutile dire che le critiche e le polemiche sono piovute come poche. L’Assessore Paolo Frau non ci sta e replica. Dal suo profilo Facebook, nel quale oltretutto si scusa per la lunghezza dell’intervento, ribatte: «Quindi, secondo alcuni, avremmo dovuto aspettare che i pini si abbattessero sulla testa di qualcuno. A quel punto, ne sono sicuro, gli avvoltoi si sarebbero levati in volo, per guadagnare una visuale più ampia e lanciarsi poi in picchiata a fare quello che sanno fare meglio».

Cosa è successo, in realtà? Di recente si sono verificati due crolli nell'alberatura del viale Diaz. Un primo pino si è abbattuto, nei pressi della Fiera, su un'auto in sosta dalla quale, per fortuna, si era appena allontanata una signora con il suo bambino. Un secondo pino è crollato solo qualche giorno fa sulla recinzione di una palazzina della Guardia di Finanza. Ci è andata di lusso, perchè non ci sono state vittime. In altre città, nelle ultime settimane, per crolli simili sono morte delle persone. «Le disgrazie, è chiaro, sono sempre possibili, ma è da criminali non fare quanto è necessario per evitarle. È indispensabile, quindi, e lo si sta facendo, monitorare costantemente lo stato di salute e la capacità statica delle alberature (soprattutto quando sono costituite da alberi in età avanzata), ed è un dovere prendersi la responsabilità degli interventi che evitino pericoli per i cittadini».

«Il filare di pini che costeggia lo stadio Amsicora, peraltro, al contrario di quanto ho letto da qualche parte, è ancora lì a far bella mostra di sè, e non è complicato andare di persona a verificare la realtà dei fatti. Sono stati sacrificati solo i due pini che si affacciavano sulla piazza (sui quali non si è mai arrampicato nessuno, perché l'unica visuale che potevano offrire era quella della biglietteria». «Quel tratto di strada è uno dei più trafficati dell'intera rete viaria cittadina. Voglio tenere lontana l'immagine di quali conseguenze avrebbe potuto avere un collasso improvviso in un punto così delicato. Abbattere un albero produce in tutti noi un immenso dolore, ma se questo è il prezzo da pagare per evitare la perdita di vite umane, il sacrificio è sopportabile».

Nella foto i pini dell’Amsicora
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