Questa mattina, un gruppo di dimostranti si è radunato di fronte all’Assessorato Regionale all’Ambiente per contestare i dati sull´inquinamento in Sardegna e sollecitare le bonifiche dei siti. La risposta dell’assessore Donatella Spano
CAGLIARI – Questa mattina un gruppo di ambientalisti si è radunato di fronte all’assessorato regionale all’Ambiente per contestare i dati sull'inquinamento in Sardegna e sollecitare le bonifiche dei siti sulle quali, proprio ieri, la Regione ha annunciato di aver riprogrammato due progetti, uno per il Rio San Giorgio a Iglesias, l'altro per Montevecchio Levante a Guspini, per un totale di oltre 67 milioni di euro.
Al centro della polemica la caratterizzazione delle aree inquinate. Secondo gli ambientalisti sono molto più ampie rispetto ai 22.533 ettari individuati dalla perimetrazione del 2011 su cui si basano le bonifiche programmate. I manifestanti hanno chiesto anche trasparenza su come vengono utilizzati i soldi investiti nelle bonifiche e che venga avviata un'analisi epidemiologica per verificare la salute dei cittadini.
La replica dell’Assessore Donatella Spano: «Siamo consci che ci siano dei problemi ambientali nelle aree perimetrate nella delibera del 2011. Noi non nascondiamo alcun dato e non minimizziamo nulla, ma ho precisato quale sia l'estensione delle aree potenzialmente inquinate a terra e a mare. Nelle aree individuate saranno effettuate le caratterizzazioni e i carotaggi per verificare la situazione e iniziare le bonifiche».
Nella foto il sit in di questa mattina
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