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Mariangela Pala 16 febbraio 2015
Porto Torres: Si all’ampliamento della discarica di Barrabò
La Giunta regionale ha espresso un giudizio positivo sulla compatibilità ambientale della discarica di Barrabò. Approvato il progetto di ampliamento e sistemazione dell´impianto per rifiuti non pericolosi


PORTO TORRES - Approvato dalla Regione Sardegna il progetto definitivo di ampliamento e sistemazione della discarica per rifiuti non pericolosi a Barrabò, che sarà realizzata nella zona industriale di Porto Torres. La discarica è stata realizzata e gestita dal Consorzio industriale provinciale di Sassari che ne è proprietaria. Ubicata ad appena qualche chilometro di distanza, verso sud-est, dalla zona della Termocentrale di Fiume Santo, l’area dell’impianto è raggiungibile percorrendo la strada in direzione Stintino fino alla rotatoria per Alghero, meglio nota come “strada dei due mari”, da cui si snoda l’ingresso all’area industriale e alla discarica.

Nella struttura si smaltiscono attualmente i rifiuti provenienti sia dagli impianti produttivi e di depurazione dell’area industriale, sia rifiuti provenienti dall’esterno, operando in conto terzi. Il progetto di ampliamento della discarica è stato depositato per la prima volta nel gennaio del 2010. La procedura venne sospesa dal Servizio Sostenibilità ambientale, valutazione impatti e sistema informativo ambientale (Savi) nel febbraio del 2011 su richiesta del proponente a seguito del parere negativo del Servizio Tutela dell’Atmosfera e del Territorio relativamente alla volumetria richiesta, pari a 219mila metri cubi, non coerente con le previsioni dell’allora vigente Piano Regionale di Gestione dei rifiuti speciali. Tale criticità è stata superata con l’approvazione del nuovo Piano a fine 2012.

Il progetto di ampliamento prevede la realizzazione di una nuova vasca, attigua a quella attualmente in esercizio, della capacità di 98.729 metri cubi e l’innalzamento degli argini della vasca attuale al fine di incrementare la capacità di smaltimento di ulteriori 120mila metri cubi. Inoltre il progetto prevede l’adeguamento degli impianti e dei presidi di controllo (antincendio, evacuazione percolati, ecc.) al nuovo disegno dei moduli di smaltimento; la sistemazione ambientale dell’area di pertinenza dell’impianto e la realizzazione di interventi volti a mitigare l’impatto paesaggistico della discarica, oltre alla copertura finale dei due moduli a chiusura dell’attività di smaltimento. La commissione all’ambiente e la struttura tecnica comunale avevano espresso un parere negativo alla proposta di ampliamento della discarica di Barrabò.

Un parere politico che non ha condizionato la scelta della Giunta regionale, condividendo quanto proposto e rappresentato dall'Assessore della Difesa dell'Ambiente, Raffaele Paci, che ha espresso un giudizio positivo sulla compatibilità ambientale dell’intervento, a patto che siano rispettate e recepite nel progetto, da sottoporre ad Aia (Autorizzazione integrata ambientale della Provincia di Sassari), alcune prescrizioni riguardanti la tipologia dei rifiuti, la volumetria, le autorizzazioni e le caratterizzazioni, sull’osservanza delle quali dovranno vigilare, per quanto di competenza, il Comune di Porto Torres, la Provincia di Sassari, il Servizio territoriale dell’Ispettorato Ripartimentale del Cfva di Sassari e l’Arpas.
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