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Mariangela Pala 19 gennaio 2015
Porto Torres: l’integrazione Rom passa attraverso la musica
In occasione della Giornata della Memoria, il 21 gennaio alle 11 appuntamento con gli studenti e l’artista rom Alexian Santino Spinelli nella sala Filippo Canu


PORTO TORRES - L’Asce, associazione sarda contro l’emarginazione impegnata in interventi di inclusione sociale delle famiglie Rom, in occasione della Giornata della Memoria 2015 organizza un breve tour nel nord Sardegna degli artisti rom Alexian Santino Spinelli e Gennaro Spinelli. La musica come strumento per favorire la comunicazione, il dialogo, per valorizzare le identità e le differenze, capace di catalizzare l’incontro tra culture, permettendo di scoprire se stessi attraverso l’altro, per generare un cambiamento, perché quando si crea empatia gli attori e il contesto non sono più gli stessi. L’occasione per un confronto con la cultura zingara della comunità di Porto Torres, nato spesso da pregiudizi e diffidenze reciproche, scaturisce grazie alle attività promosse dalle scuole da cui emerge il desiderio di uno spazio di confronto e di scambio.

E allora anche la città turritana potrebbe divenire un grande laboratorio per l’integrazione favorendo spettacoli musicali, rappresentazioni teatrali e forme d’arte di una cultura ancora ai margini: quella dei Rom. Gli studenti dell’Istituto comprensivo n. 2, grazie a un’iniziativa patrocinata dal Comune di Porto Torres e realizzata dalla scuola in collaborazione con l’associazione Asce porteranno in scena il 21 gennaio dalle 11 nella sala Filippo Canu, “Le strade dei rom”. «Il pregiudizio sui Rom della città di Porto Torres oggi è grande sino al punto che rischiano di non essere accettate nemmeno attività di sensibilizzazione come quelle previste durante questa giornata», ha sottolineato l’assessore alle Politiche Sociali, Piera Casula, durante la conferenza stampa tenutasi questa mattina al Palazzo del Marchese.

«Noi abbiamo condiviso questa splendida iniziativa che pone l’accento su un’integrazione che deve cominciare dalla scuola e proseguire con progetti come Romanì, attuato dall’amministrazione comunale, con cui si punta a restituire autonomia soprattutto alle donne, sino ad arrivare ai piani mirati al riscatto sociale e al contrasto della dispersione scolastica», ha aggiunto l’assessore. Lo spettacolo teatrale messo in piedi dagli studenti si presenta, dunque, come una nuova “offerta” pedagogica che privilegia il ruolo della musica e dell’arte nella formazione scolastica dell’Istituto comprensivo numero 2, dove studiano i figli di migranti di seconda generazione, ma anche i minori provenienti dalla comunità rom di Porto Torres. Si può sostenere allora che, l' educazione interculturale si caratterizza come un “approccio trasversale” rivolto a tutti gli allievi e che apre la porta al dialogo e allo scambio.

Tali iniziative di confronto interculturali permettono di raggiungere importanti traguardi, in cui la scuola verrà quindi vissuta non solo per i bambini che appartengono al gruppo maggioritario, ma come scuola di tutti e per tutti, compresi i bambini Rom e Sinti. E così non li chiameremo più “figli del vento” ma figli della nostra scuola e della nostra società. «Il nostro istituto – ha affermato la dirigente, Letizia Fadda – ha come obiettivo l’inclusione. In passato abbiamo valorizzato la cultura cinese, oggi ci occupiamo di quella Rom. Durante i laboratori frequentati dagli alunni sono emerse le peculiarità sia della nostra cultura che di quella Rom. L’arte e la musica agevolano il confronto e sono un forte elemento di inclusione in una scuola caratterizzata sempre più dalla multiculturalità».

La docente Celestina Masia ha ricordato che «l’iniziativa rientra all’interno delle attività previste per la Giornata della Memoria, poiché lo sterminio riguardò anche centinaia di migliaia di persone di etnia Rom. Nella realizzazione dell’evento è stata fondamentale la collaborazione dei docenti Piergianni Faedda, Simona Cauli e Gianna Murgia». Alle 11,30 verranno presentati i lavori realizzati durante il laboratorio “Arte e cultura dei popoli rom”. Saranno illustrate biografie, relazioni realizzate dagli studenti che avranno come tema il pregiudizio e lavori artistici e teatrali. Nel pomeriggio, alle 18.30, si svolgerà lo spettacolo “Figli del vento”. La chiusura in musica è affidata a Santino Spinelli, fondatore e presidente dell'associazione culturale Thèm Romanò (Mondo Romanò), studioso della cultura e dei diritti dei popoli rom. Poeta, musicista e compositore, Santino Spinelli si è esibito nel 2012 per Papa Benedetto XVI, cantando il Murdevele (il Padre Nostro in lingua romanì) e nel 2014 in Piazza San Pietro, dove ha eseguito tre sue composizioni davanti a Papa Francesco.

*l'artista rom Santino Spinelli
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