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Mariangela Pala 6 gennaio 2015
Cattivi odori da impianti Matrìca: Canu chiede controlli
Da alcune settimane gli operai, impegnati nei cantieri di Matrìca, lamentano un odore pungente e sgradevole che pare abbia provocato dei malori ad alcuni lavoratori. Il consigliere Canu chiede verifiche


PORTO TORRES - Da alcune settimane gli operai, impegnati nei cantieri di Matrìca, lamentano un odore pungente e sgradevole che pare abbia provocato dei malori ad alcuni lavoratori. Il primo impianto di chimica verde Matrìca, nasce nel 2011 dalla joint venture tra Versalis (Eni) e Novamont, con l’obiettivo di riconvertire il petrolchimico di Porto Torres in uno dei più innovativi complessi integrati di chimica verde al mondo, con l’avvio di produzioni ad alto valore aggiunto che utilizzano materie prime da fonti rinnovabili vegetali.

A segnalare il disagio, è il consigliere comunale del Centro democratico, Angelo Canu, che in un’interrogazione chiede al sindaco di accertarsi che non vi siano pericoli per la salute. Esalazioni maleodoranti con un impatto molto intenso a livello di odore, dal forte aroma “chimico”, che da giorni sono chiaramente percepibili, e che non solo infastidiscono gli operai ma creano forte preoccupazione per la salute. «Occorre verificare le cause, perché si possa essere certi che queste esalazioni non siano pericolose per la salute», sostiene Canu.

Il consigliere chiede se gli uffici predisposti alla tutela ambientale e della salute siano al corrente della situazione, e se abbiano provveduto a rilevare la percezione degli odori, oltre ad effettuare un’attività di monitoraggio, per appurare che tutto si svolga a norma secondo i parametri stabiliti dalla legge. Il consigliere Canu, si rivolge al sindaco come primo responsabile della salute pubblica e lo invita ad affrontare il problema, «Bisogna assicurarsi che i “fumi” non possano recare danno alla salute dei cittadini, poiché in passato abbiamo pagato a caro prezzo tutto questo, nell’indifferenza generale». Per Canu, quindi, restano solo due cose da capire: l'eventuale pericolo per la salute pubblica e il rispetto dei parametri normativi da parte dell'azienda, senza alcun rischio.
Commenti
5/5/2026
Fa sorridere – amaramente – leggere certi attacchi contro A-Mare a Calabona, soprattutto quando arrivano da chi oggi si scopre improvvisamente ambientalista. Ma dov’erano? Parliamoci chiaro: quella zona, per anni, è stata abbandonata a sé stessa. Non un paradiso incontaminato, ma un accumulo di degrado
4/5/2026
La vicenda A-Mare / Bagni del Corallo viene oggi raccontata quasi esclusivamente come una perdita economica e occupazionale: una società che non apre, una stagione compromessa, circa venti posti di lavoro a rischio. È una narrazione che colpisce sul piano emotivo e porta inevitabilmente la città a schierarsi con l’impresa, come se si trattasse dell’ennesimo caso di burocrazia che ostacola chi vuole lavorare



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