Domani, nella giornata di chiusura, esperti del settore faranno il punto sui problemi dell’editoria e del mondo del libro alla luce delle trasformazioni epocali imposte dall’era digitale
MACOMER - L’era digitale è un’opportunità di crescita o aggraverà la crisi del sistema della comunicazione? Quale destino attende il mondo del libro e quello dell’informazione? Quale scenario dovremo aspettarci in un futuro più o meno prossimo? Come, gli attori di questo scenario dovranno ripensare il modo di interpretare il proprio lavoro? Domande cruciali, in un periodo delicato in cui si assiste ad una rivoluzione che produrrà inevitabili trasformazioni sulle quali occorre vigilare con attenzione per stare dietro al cambiamento evitando di disperdere un patrimonio di sapere e saper fare maturato negli anni.
Temi al centro dell’incontro che caratterizzerà la giornata di domenica 7 dicembre, giorno di chiusura della quattordicesima edizione della “Mostra del libro sardo”, in corso di svolgimento a Macomer. Il convegno rappresenta un appuntamento molto atteso con cui, ogni anno, l’Aes fa il punto sulle cruciali problematiche del mondo del libro e dell’editoria. A partire dalle ore 16.30, nel “Padiglione Filigosa”, un qualificato parterre discuterà il tema dal titolo “La rivoluzione digitale: occasione imperdibile o vaso di Pandora?”. Ne parleranno Gino Roncaglia (Università della Tuscia), Graziana Frogheri (“Sardegna Ricerche”), Pierluigi Lai (“Logus mondi interattivi”), Luca Foddai (“Sardegna Dies”). L'argomento sarà introdotto dal presidente dell'Associazione editori sardi Simonetta Castia e gli interventi saranno coordinati da Francesco Cheratzu (menbro del Direttivo dell'Aes). L’incontro sarà preceduto, alle 15, dal confronto con l’assessore regionale alla Cultura Claudia Firino, che dialogherà con gli editori sardi.
Intanto, prosegue senza sosta il programma allestito dall’Aes: stamattina, il “Padiglione Tamuli” è stato animato dall’insolito spettacolo dei trampolieri e dalle loro performance che hanno intrattenuto il pubblico presente. Domani, apertura dedicata al centenario della morte del poeta Sebastiano Satta, a cura del Comune di Nuoro: interverranno il sindaco Alessandro Bianchi ed Ugo Collu, in rappresentanza del Comitato scientifico che cura l’organizzazione delle celebrazioni nella città. In chiusura, alle ore 21, nel Padiglione Filigosa, spazio allo spettacolo di Emanuele Garau “Biddas”, curato dall’associazione culturale “Memorias”. E' uno spettacolo nel quale la musica ed il canto tradizionale della Sardegna vengono restituiti in un’atmosfera allegra e festosa tipica delle numerosissime feste popolari della Sardegna. Biddas è un percorso musicale e linguistico nell’Isola, nel quale, attraverso i moduli musicali del repertorio tradizionale, accompagnato dal gruppo di validi musicisti, Garau interpreta, attraverso una visione personale gli antichi canti della tradizione popolare sarda. Le poesie recitate e cantate, appartengono a noti poeti sardi come Montanaru, Peppino Mereu, Giovanni Pira di Orgosolo ed il Canonico Solinas di Nuoro. L’idea fondamentale del progetto è di interpretare le poesie nella lingua del luogo d’origine del poeta scelto, per questo sono presenti le principali varietà linguistiche sarde, dal campidanese al logudorese dal gallurese al barbaricino, con diverse poesie nelle varietà minori come il tabarchino, il sorsese, il sassarese e l’algherese. Le sonorità proposte sono quelle tipiche della cultura musicale sarda: launeddas, chitarra, organetto diatonico, fisarmonica e percussioni.
Nella foto: lo spettacolo dei trampolieri
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