Soro attacca Pisanu: «Ha avuto il coraggio di inaugurare un tratto di 3 km dell’orientale sarda: quella strada doveva essere di 60 km, e non è stata conclusa a causa del fallimento della società appaltatrice: se lui è il miglior ministro del governo Berlusconi figuriamoci gli altri»
ALGHERO - Presentazione di programma e candidati anche per l’Ulivo: a meno quattro dalle elezioni, tra gli ultimi botti della politica nazionale, arriva anche ad Alghero la presentazione del partito principe dell’Unione. A proporre la cura Prodi per rimediare alla malattia dell’Italia sono stati due rappresentanti delle correnti dell’Ulivo alla camera: Antonio Attili, quarto in lista, appartenente ai Ds, e Antonello Soro, candidato numero tre e in forza alla Margherita. A fare da anfitrione ci ha pensato Mario Bruno che, dopo aver ribadito l’intenzione da parte di Ps di aderire al nascituro Partito Democratico, ha richiamato l’attenzione sulla vertenza regione-stato riguardo le entrate: il prossimo governo dovrà infatti fare i conti con i due miliardi di euro messi a bilancio dalla giunta Soru nell’ultima finanziaria, soldi fino ad ora negati dal governo Berlusconi, che ne ha rimandato l’incombenza alla prossima legislatura.
Primo a prendere la parola è stato Antonio Attili, che ha ripreso la proposta del Premier di abolire l’Ici: «I comuni hanno già l’autonomia di alzare o abbassare l’ICI entro certi limiti, ha esordito Attili, per questo io sfido il sindaco di Alghero e tutti i sindaci di centrodestra a convocare d’urgenza i consigli comunali per ridurre l’ICI all’1%». Attili ha proseguito, cifre alla mano, a valutare la proposta del capo del governo: «L’ICI rappresenta il 25% delle entrate per i comuni, ha dichiarato, e abbattere un quarto delle entrate a bilancio sarebbe fatale per le casse dei comuni: l’unica conseguenza sarebbe l’abbattimento, insieme all’ICI, della qualità della vita dei cittadini». Altro punto caldo trattato dal deputato Ds è stato la “contro”riforma Moratti: «è una riedizione della vecchia riforma Gentile del ’23, ha detto Attili, oggi a 13 anni si deve decidere tra scuola e lavoro: di fatto si è ritornati all’avviamento al lavoro e a una inutile divisione classista». Alla fine, per l’esponente Ds, una mano tesa verso Mario Bruno «Riprenderemo il dialogo con la Sardegna, ha concluso, continuando sul cammino della XIII legislatura dove già si era provveduto a stanziare ingenti somme per il progresso dell’isola».
Subito all’attacco, invece, Antonello Soro: l’esponente della Margherita, già 15 anni tra i banchi del parlamento, ha evidenziato la situazione Italiana dopo il governo della Cdl: indebitamento privato salito dal 18% al 30%, abbattimento del Pil e perdita di un terzo delle esportazioni, dove Francia e Germania le hanno aumentate. «la colpa di questo governo, ha accusato Soro, è quella di non aver saputo rispondere a un gigantesco cambiamento dell’economia mondiale» Anche per l’economia interna Soro non riserva parole dolci: «nonostante tutti i tagli, la spesa dello Stato è aumentata, perdendosi in mille rivoli clientelari». Il deputato della Margherita si è poi soffermato sulla questione della lotta all’evasione fiscale «Durante l’ultima legislatura l’evasione fiscale è aumentata da 120 miliardi a 200 miliardi di euro, ha spiegato Soro: queste sono le conseguenze della perdita del senso dello Stato causata dalle dichiarazioni e dalle azioni del nostro Premier». Soro si è infine riservato un ultimo attacco, dopo quelli dei giorni scorsi, al tour elettorale del ministro Pisanu in Sardegna: «Ha avuto il coraggio di inaugurare un tratto di 3 km dell’orientale sarda: quella strada doveva essere di 60 km, e non è stata conclusa a causa del fallimento della società appaltatrice: se lui è il miglior ministro del governo Berlusconi figuriamoci gli altri».
Nella foto Attili, Bruno e Soro
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