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S.A. 8 settembre 2014
Acquisti green nel Comune di Alghero
Approvata dalla Giunta comunale nei giorni scorsi la delibera per l’adozione del Green Pubblic Procurement, lo strumento che serve per “rendere verdi” gli acquisti


ALGHERO – L’Amministrazione Comunale di Alghero adotterà una politica di sostegno agli Acquisti Pubblici Verdi con l’obiettivo di promuovere attraverso le proprie scelte di acquisto la diffusione di tecnologie ambientali, una minore produzione di rifiuti, la riduzione dei consumi energetici e delle emissioni. E ancora, la limitazione e progressiva eliminazione di prodotti tossici, pericolosi o con un significativo impatto ambientale lungo il loro ciclo di vita.

La Giunta comunale ha adottato nei giorni scorsi una dettagliata delibera che porterà alla predisposizione di un Piano di Azione che individui le priorità, gli obiettivi, le azioni e, conseguentemente, i prodotti e servizi sui quali applicare l’introduzione dei criteri verdi da inserire nelle procedure di acquisto da effettuare in forma centralizzata, favorendo così la partecipazione a tali procedure anche alle amministrazioni comunali del territorio. Sarà incentivata la raccolta differenziata dei rifiuti prodotti all’interno dei locali della pubblica amministrazione e previsto un adeguato rilievo nei capitolati degli appalti.

Parallelamente verranno considerati nei bandi di gara i criteri ambientali che favoriscono l’acquisto e la diffusione di prodotti dalla durata di vita maggiore, facilmente riutilizzabili, contenenti materiale riciclato, disassemblabili e con ridotto volume d’imballaggi. L’adozione del Green Pubblic Procurement permetterà di sostituire prodotti e servizi esistenti con altri che hanno un minore impatto sull’ambiente, promuovendo così l’eco-efficienza nella gestione del territorio.

Nella foto: l'assessore all'Ambiente Raimondo Cacciotto
Commenti
5/5/2026
Fa sorridere – amaramente – leggere certi attacchi contro A-Mare a Calabona, soprattutto quando arrivano da chi oggi si scopre improvvisamente ambientalista. Ma dov’erano? Parliamoci chiaro: quella zona, per anni, è stata abbandonata a sé stessa. Non un paradiso incontaminato, ma un accumulo di degrado
4/5/2026
La vicenda A-Mare / Bagni del Corallo viene oggi raccontata quasi esclusivamente come una perdita economica e occupazionale: una società che non apre, una stagione compromessa, circa venti posti di lavoro a rischio. È una narrazione che colpisce sul piano emotivo e porta inevitabilmente la città a schierarsi con l’impresa, come se si trattasse dell’ennesimo caso di burocrazia che ostacola chi vuole lavorare



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