Sassari News
Notizie    Video   
NOTIZIE
Sassari News su YouTube Sassari News su Facebook Sassari News su Twitter
Sassari NewsnotiziealgheroCronacaAmbiente › Degrado Forte della Maddalenetta: «servono interventi rapidi»
A.B. 1 settembre 2014
Degrado Forte della Maddalenetta: «servono interventi rapidi»
I presidenti del Fai Maria Antonietta Mongiu e del Wwf Carmelo Spada chiedono la rimozione della gradinata metallica del teatro all’aperto e la salvaguardia della zona storica


ALGHERO - «Questa è bellezza? Questo stato di cose valorizza la storia architettonica dei luoghi?». Queste le domande principali poste dal “Fai” e dal “Wwf” a quanti visitano il centro storico di Alghero ed a quanti dovrebbero salvaguardarlo: «osservate, valutate e decidete come rispondere».

I presidenti Maria Antonietta Mongiu e Carmelo Spada, in una nota congiunta, invitano «ad una riflessione sulla bellezza e sull’opportunità di liberare il centro storico da certi “orpelli”». In particolare, Fai e Wwf si riferiscono alla gradinata metallica del teatro all’aperto presente nel Forte della Maddalenetta, nel cuore storico di Alghero. «L’intera struttura, inutilizzata da anni, si presenta in avanzato stato di degrado e offende il contesto storico-artistico nel quale vergognosamente insiste. Se la bellezza va intesa come idea-forza di un insieme che costituisce il patrimonio di identità collettiva, essa è una conquista possibile: in questo caso è sufficiente la rimozione dell’intera struttura».

In linea di principio, le due sigle ritengono che lo spazio storico possa essere valorizzato attraverso un servizio di visite guidate, oltre alla possibilità di realizzare spettacoli culturali rigorosamente a basso impatto acustico, nel rispetto del limite di immissione nelle ore notturne, tutelando il diritto alla salute dei residenti. Inoltre, le strutture e le scenografie necessarie dovrebbero essere realmente amovibili e rimosse dopo gli spettacoli. Fai e Wwf auspicano la rimozione della gradinata di metallo e delle strutture in legno ormai in degradi, come già si è iniziato a fare a Cagliari, con la “legnaia” dell’anfiteatro romano.
Commenti
5/5/2026
Fa sorridere – amaramente – leggere certi attacchi contro A-Mare a Calabona, soprattutto quando arrivano da chi oggi si scopre improvvisamente ambientalista. Ma dov’erano? Parliamoci chiaro: quella zona, per anni, è stata abbandonata a sé stessa. Non un paradiso incontaminato, ma un accumulo di degrado
4/5/2026
La vicenda A-Mare / Bagni del Corallo viene oggi raccontata quasi esclusivamente come una perdita economica e occupazionale: una società che non apre, una stagione compromessa, circa venti posti di lavoro a rischio. È una narrazione che colpisce sul piano emotivo e porta inevitabilmente la città a schierarsi con l’impresa, come se si trattasse dell’ennesimo caso di burocrazia che ostacola chi vuole lavorare



Hosting provider Aruba S.p.A. Via San Clemente, 53 - 24036 Ponte San Pietro (BG) P.IVA 01573850516 - C.F. 04552920482

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport
Legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

© 2000-2026 Mediatica SRL - Alghero (SS)