Le associazioni impegnate nella battaglia per il risanamento della zona industriale di Porto Torres hanno approfittato della tradizionale Faradda per sensibilizzare la popolazione, denunciando «un progetto che di verde non ha che il nome»
SASSARI - «Le associazioni impegnate nella battaglia per il risanamento della zona industriale di Porto Torres, area "Sin", che comprende i Comuni di Sassari e Porto Torres, che si battono contro il progetto della chimica verde, che prevede la realizzazione di una mega centrale a biomasse da 43,5Mwe, colgono l’occasione della manifestazione "Faradda dei Candelieri" per sensibilizzare la popolazione, impegnare le Amministrazioni Locali ad obbligare l’Eni alle immediate bonifiche e per denunciare un progetto che di verde non ha che il nome. L’azione consiste in un flash mob che comprende uno striscione da 25metri calato dall’alto del "grattacielo" di Sassari, in Piazza Castello, che riporta la scritta "A fora li Veleni"».
A parlare sono i rappresentanti del "Comitato No Chimica Verde/No Inceneritore", del "Comitato Nurra Dentro-Riprendiamoci l’Agro", del "Collettivo artistico Aznamusnart Idee al Pascolo" e del "Csoa Pangea Porto Torres", che hanno pensato a questo tipo di manifestazione pacifica per lanciare quello che loro ritengono un giusto allarme, anche «ricordando che la Festha Manna è in onore della Madonna per sciogliere il voto della città per la cessazione della peste del 1500, rinnoviamo l’intercessione affinchè ci liberi oggi dai veleni che appestano la zona industriale e che tante sofferenze e dolori ci causano».
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